Il Tirreno

Pontedera

«Nessuna aggressione» Da Bientina minimizzano

di Tommaso Silvi
«Nessuna aggressione» Da Bientina minimizzano

Presidente e allenatore prendono le distanze dalle gravi accuse contenute nel referto arbitrale. Da qui le pesanti decisioni del giudice sportivo

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BIENTINA. Una domenica di fuoco, anzi d’acqua. Nessun riferimento agli eventi atmosferici, ma una sintesi di quello che è successo domenica scorsa nel match calcistico tra Giovanile Bientina e Migliarino in Terza categoria e che ha portato alle maxi squalifiche del giudice sportivo.

Al termine della partita l’arbitro è stato raggiunto da un getto d’acqua da un giocatore della squadra di casa, direttamente dalla fontanella dove si stava pulendo gli scarpini. Nel referto del direttore di gara inoltre si citano aggressioni, pugni in testa ed una serie di episodi consoni più ad un campo di battaglia che ad una partita di calcio. «Il nostro calciatore ha sbagliato, reagendo in malo modo nei confronti dell’arbitro. Noi, comunque, vogliamo puntualizzare che non c’è stato nessun tipo di aggressione fisica. Gianluca (il ragazzo reo di aver percosso l’arbitro) è stato fermato e tranquillizzato, e non ha nemmeno sfiorato il direttore di gara». A stemperare gli animi è il presidente della Giovanile Bientina, Marco Cavallini, che poi continua nel racconto: «Dopo la sfuriata Gianluca ha fatto la doccia e si è calmato. Avrebbe voluto chiedere scusa all’arbitro, ma lui non gliel’ha permesso, respingendolo in maniera decisa». Nella lunga lista degli squalificati figurano anche un dirigente, due giocatori espulsi durante la partita e l’allenatore Alessandro Pacini. «Il bollettino del giudice sportivo non rispecchia il reale svolgimento dei fatti. Siamo cascati nella provocazione –spiega il mister – e il nostro giocatore ha sbagliato nell’atteggiamento. Siamo una formazione composta da ragazzi del paese, che non percepiscono stipendio e giocano per divertimento. Non è nel nostro stile fare ricorso alla violenza. Personalmente erano due anni e mezzo che non venivo squalificato e domenica sono stato cacciato dalla panchina perché qualcuno alle mie spalle ha gridato “fuorigioco”». Lo staff bientinese smentisce quindi quanto riportato dall’arbitro e ora pensa anche ad un eventuale ricorso contro le decisioni del giudice sportivo: «In questi giorni ci raduneremo – rivela il presidente Cavallini – e decideremo il da farsi. Al momento non possiamo dire con certezza se contesteremo le decisioni del giudice sportivo, anche se siamo sicuri che le cose siano andate diversamente da quanto scritto nel referto».

In casa del Migliarino, invece, la pensano in modo tutt’altro diverso. «Ho 69 anni – dice Guido Mela, ds dei pisani – e non ho mai visto cose del genere, mi vergnogno di ciò che è successo. Se lo facessero i miei giocatori, chiuderei il campo e non li farei più giocare».

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