Finanza
Deciso il trasloco del Falchi
La Provincia rompe gli indugi e sceglie di lasciare Montopoli per l’Interporto di San Donato
MONTOPOLI VALDARNO. Diventa definitiva la scelta del trasferimento del liceo Falchi all’interporto di San Donato. Una scelta che sembra subito riscuotere il favore dei numeri: sono già 22 i ragazzi che hanno scelto il Falchi per il prossimo anno scolastico. Già superata, quindi, la soglia per la formazione della classe, a dieci giorni dal termine per le iscrizioni, come mai era accaduto nella storia recente della scuola, alle prese ogni anno con numeri risicati. A darne notizia è l’assessore provinciale Miriam Celoni, che annuncia in via definitiva lo spostamento dal prossimo anno scolastico, motivando le ragioni della scelta insieme al dirigente Sandro Scapellato e ai docenti. «Non era giusto – dice Celoni – muoversi in una direzione opposta al parere della scuola».
Si chiude un’epoca, con l’abbandono della sede nel centro storico di Montopoli. Abbandono divenuto necessario dopo lo sfratto (datato 20 luglio) da parte dell’istituto del Divino Amore, proprietario di una parte dell’immobile. Da qui la ricerca di nuovi locali, che inizialmente, insieme all’amministrazione comunale, erano stati individuati nel comprensivo Galilei di Montopoli. Alla fine, sulla spinta delle richieste avanzate dalla scuola, dagli insegnanti e dalla maggioranza degli studenti, la scelta della Provincia si è orientata verso lo spostamento a San Donato, dove dal prossimo anno saranno unificati tutti gli indirizzi liceali del Valdarno.
Rimane la mobilitazione a Montopoli, con tanto di petizione, per chiedere una riapertura della trattativa con il Divino Amore. L’assessore Celoni, però, spiega che «la Provincia ha preso una decisione definitiva». «Voglio ringraziare il Comune di Montopoli e la preside del Galilei – dice – per averci messo a disposizione gli spazi dell’istituto comprensivo. Di fronte, tuttavia, alla richiesta espressa all’unanimità dal collegio dei docenti e dal consiglio d’istituto, e da oltre il 90% degli studenti, ci è sembrato giusto cambiare idea. E oggi i numeri confortano questa scelta».
Sono in tutto 97 le iscrizioni raccolte dal liceo Marconi, di cui 75 per lo scientifico e 22 per il liceo della scienze umane Falchi. «Non era mai successo – dice il preside Scapellato – di aver già la classe a febbraio. La nuova collocazione, più baricentrica, ha portato iscritti anche da Fucecchio. Alla luce delle circostanze, abbiamo perseguito una scelta di unità in cui credevamo da tempo». Per ospitare i nuovi studenti la Provincia ha affittato due locali al piano terra adiacenti a quelli dello scientifico: nei prossimi mesi partiranno i lavori per ricavare 5 aule e i servizi. «Ad ogni modo - precisano gli insegnanti – i nuovi locali non saranno utilizzati come una parte separata solo per il Falchi: gli indirizzi saranno mescolati».
Dal prossimo anno scolastico insieme al Marconi e al Falchi, arriverà a San Donato anche la classe residua del Carducci di San Miniato. «Proveremo a rilanciare anche l’indirizzo del Carducci – spiega Celoni –, lasciando aperta per il futuro anche la possibilità di un linguistico. Nonostante l’unificazione degli indirizzi i nomi Falchi e Carducci saranno preservati». L’unico luogo per i licei del Valdarno a detta dei docenti aprirà anche la strada a una serie di attività alternative da offrire ai ragazzi . «Si recupera finalmente un’unica identità liceale – dice la consigliera provinciale Alessandra Starnini – Non più una scuola di San Miniato o di Montopoli, ma la scuola del Comprensorio».
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