Proteste
Tre ricette per San Romano
Montopoli, dai candidati alle primarie del Partito democratico le proposte per il futuro della frazione
MONTOPOLI VALDARNO. Primo confronto pubblico, martedì sera, al circolo Endas di San Romano, fra i tre candidati alle primarie Pd di Montopoli: Giovanni Capecchi, Samuele Fiorentini e Fabio Bartoli. Prima data di un calendario di serate che farà tappa in ogni frazione in vista del voto di domenica 9 marzo. Un confronto, quello montopolese, all’insegna del fair play, dove non mancano comunque le differenze, spesso un po’ sfumate, nel programma di idee e di impegni dei tre candidati. Tanti i temi sul tavolo, sollevati dal pubblico e dal segretario comunale Pd Dario Bellofatto: dalle questioni più generali del Comune ai tanti problemi di San Romano, sui quali ciascun candidato ha fornito la propria ricetta.
San Romano da rifare. Non è un caso se il calendario dei confronti si è aperto e si chiuderà a San Romano: da sempre frazione più grande e popolosa del Comune, è anche quella che evidenzia un maggior bisogno di attenzione. Necessità che mette d’accordo i candidati: «San Romano – ha detto Bartoli – è la frazione che ha più bisogno di interventi: penso ai lungarni, all’area del convento, all’ex distilleria e maggior verde pubblico». Secondo Fiorentini, occorrerà più attenzione anche per tutta l’area della stazione, prevedendo «il recupero del Bosco dei Frati – ha aggiunto – con la riapertura dei sentieri di collegamento tra le varie parti del paese. Serviranno poi più spazzamenti stradali, come avviene dappertutto». Nella testa di Giovanni Capecchi, invece, c’è l’idea di «unificare San Romano, superando – ha spiegato – le barriere fisiche che lo dividono, attraverso marciapiedi e un passaggio sopra la ferrovia. Ma non solo: il mio obiettivo è anche quello di superare la divisione amministrativa, avviando un dialogo con San Miniato»
Problema rifiuti. Il prossimo sindaco dovrà fare i conti anche con i rifiuti, per un Comune che ha solo il 35% di raccolta differenziata e che è vittima della “migrazione” d’immondizia dai Comuni vicini. L’ipotesi porta a porta, visti i costi, non convince i candidati: per Bartoli «non se ne parla finché non ci saranno politiche che lo rendano conveniente. Dobbiamo promuovere la differenziata ripartendo dalle scuole». Per Capecchi e Fiorentini, invece, «la scelta dovrà passare dal confronto con i cittadini». «Esistono però anche sistemi alternativi – ha detto Fiorentini – l’importante sarà trovare un metodo che premi che differenzia. Contro l’abbandono di rifiuti serviranno più controlli e più sanzioni, anche con l’uso di telecamere». «Serviranno campagne di sensibilizzazione – ha aggiunto Capecchi – oltre a rivedere le postazioni dei cassonetti e soprattutto contrattare con il gestore il rapporto qualità- prezzo del servizio».
Emergenza lavoro. Ma cosa potrà fare il prossimo sindaco per rispondere alla crescente fame di lavoro? Fiorentini propone «un “patto sociale” con i privati che investiranno nel Comune, concedendo sgravi su rifiuti e immobili – ha spiegato - in cambio di lavoro per chi abita sul territorio». «Un singolo Comune non può avere ricette magiche – ha ribattuto Capecchi – ma possiamo cercare sinergie con le banche, aiutare le imprese nella ricerca di finanziamenti e fare marketing turistico». Per Bartoli, invece, occorrerà mettere a sistema «tutti i settori produttivi del Comune, compreso quello agroalimentare, creando anche un marchio che ci identifichi». Carenza di risorse. Idee diverse, infine, per aggirare i limiti di spesa che stanno bloccando gli enti locali. Capecchi propone un piano di alienazioni e il rilancio dei recuperi edilizi, per garantire «piccole opere di manutenzione da concordare con le Consulte». No alle alienazioni, invece, dagli altri candidati. Bartoli propone «un ufficio unico, all’interno dell’Unione dei Comuni, per reperire fondi: cosa che finora è stata fatta solo per spot». Secondo Fiorentini, invece, servirà «una visione prospettica di come vogliamo Montopoli tra 10 anni: dobbiamo avere i progetti pronti per sfruttare le opportunità che si presenteranno».
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