Il dolore
L’algoritmo che salverà il Colle da nuove frane
Il sistema di previsione realizzato dall’Università di Firenze sarà presto utilizzato Piazzato intanto il radar: entro 10 giorni arriveranno le prime immagini satellitari
VOLTERRA. Il radar interferometrico per il monitoraggio delle frane sulla parte ovest delle mura a Volterra è piazzato. A breve sarà possibile anche tenere sotto controllo ogni minimo spostamento dell'intera cittadina grazie alle immagini satellitari.
Sono due dei 4 moduli del Mig (Multirisk information gateway), il sistema di previsione dei problemi idrogeologici messo a punto da Nicola Casagli, docente del dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Firenze, e dalla sua equipe di giovani ricercatori, con cui sarà monitorata Volterra. «Grazie al Mig siamo in grado di prevedere una frana e far evacuare una zona con il 5% di errore», spiega il prof. giunto a Volterra per vedere da vicino il radar.
Una squadra di operai del Comune ha realizzato il casottino in legno con allacci alla rete elettrica in appena due giorni. All'interno della struttura è stato montato lo stesso radar interferometrico da Davide Leva e Mirco Galbiati, due esponenti della Lg srl- Lisalab, l'azienda che ha progettato e messo a disposizione la strumentazione che già da ieri ha cominciato a funzionare. Rispetto alla frana è distante circa 700 metri in linea d'aria, essendo posizionato sul tetto della Be.Vo, azienda lungo la strada per Saline.
In pratica, il radar scorre su una sorta di cinghia emettendo onde elettromagnetiche d'intensità pari a quelle dei telefoni cellulari. È coperto da un telo trasparente alle stesse onde elettromagnetiche. Con il suo movimento, il macchinario produce immagini satellitari che si aggiornano ogni cinque minuti (il tempo corrispondente a un passaggio del radar sul carrello) e che vengono lette dai tecnici dell'azienda e dall'equipe di Casagli per il monitoraggio della parte ovest della cinta muraria volterrana.
Il confronto tra le varie "istantanee" dell'area interessata dal crollo indica eventuali spostamenti, praticamente in tempo reale, anche di un millimetro.
Entro dieci giorni, poi, agli esperti giungeranno le immagini del satellite dell'Agenzia spaziale italiana. E a quel punto sarà possibile valutare ogni tre mesi l'elaborazione del quadro idrogeologico dell'intera città. «Il Mig è un sistema che utilizziamo a livello nazionale - riprende Casagli - Un algoritmo sfrutta un database di geolocalizzazione che ci siamo costruiti negli ultimi anni e che si aggiorna in tempo reale in base alle notizie di stampa e alle previsioni del superamento delle soglie pluviometriche. Ovviamente lo utilizzeremo anche per Volterra».
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