Gioco
Un tetto a 3 famiglie nelle case popolari bio A marzo via ai lavori
Fauglia, il cantiere sarà aperto nella frazione di Valtriano Il sindaco Carli: soddisfazione. Ma qualcuno protesta
FAUGLIA. La bioedilizia a servizio delle famiglie in difficoltà. Nonostante il periodo di crisi economica, il Comune di Fauglia riesce ad aggiudicarsi un bando e ad investire in case popolari.
Il cantiere per i tre nuovi alloggi partirà a marzo nella frazione di Valtriano, zona già servita da infrastrutture e servizi.
«Riuscire a dare un tetto a tre famiglie faugliesi è una nella soddisfazione, direi una delle cose più importanti della mia amministrazione», premette il sindaco Carlo Carli.
L’operazione fa discutere in paese. Una discussione alimentata dalle due liste civiche in corsa per le prossime elezioni amministrative di maggio che demonizzano la scelta dell’amministrazione faugliese. L’accostamento delle villette che caratterizzano la frazione alle nuove case in edilizia popolari a qualcuno non piace.
Entro l’anno, comunque, le abitazioni saranno pronte e realizzate in un’area già urbanizzata, recentemente donata al Comune. Per il progetto di edilizia popolare, in un primo momento, era stata individuata la zona degli ex macelli comunali. «All’epoca era l’unica possibilità che avevamo, la zona è veramente umida: adesso con questa recente donazione abbiamo spostato il progetto a Valtriano». La bioarchitettura avanzata con cui gli alloggi saranno costruiti vuole rappresentare un esempio da prendere a modello anche per le future costruzione. «Si tratta di una scelta che riduce ulteriormente l’impatto ambientale dei nuovi edifici – continua Carli – . Direi, quindi, che deve essere vista come un’importante occasione di valorizzazione del territorio e delle strutture esistenti».
Come si arriva all’allestimento a breve del cantiere? «Il Comune, partecipando ad un bando di Apes si è aggiudicato un contributo di 430mila euro» Chi entrerà in quelle nuove case a fine anno, come sostiene l’amministrazione?
«Abbiamo una graduatoria per le domande delle case popolari, approvata nel settembre del 2013, che rimarrà invariata due anni e che vede diverse famiglie del territorio in attesa di una casa e di un po’ di serenità»
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