Il Tirreno

Pontedera

Rossi sul pirogassificatore «Progetto ormai bollito»

Il presidente della Regione se la prende con la burocrazia e con gli enti locali «I freni posti agli imprenditori non sono accettabili». D’accordo Giani (Waste)

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CASTELFRANCO DI SOTTO. «I freni posti dalla burocrazia agli imprenditori non sono accettabili». Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, incontrando alcuni studenti di Cascina, è tornato su un progetto incagliato da anni contro gli scogli della burocrazia e delle carte bollate. È il progetto, da due milioni di euro, del pirogassificatore (per il trattamento dei rifiuti industriali), che la Waste Recycling era pronta a realizzare già da due anni (la prima autorizzazione è del dicembre 2011) ma che è ancora congelato in attesa di una sentenza del Consiglio di Stato che non ci sarà prima di marzo.

È stata la domanda di Nicola Pesce, figlio di un imprenditore veneto che da 20 anni vive in Valdera e che aspetta il via libera ad un piano di sviluppo legato al recupero della villa Riccardi Toscanelli, ad introdurre il tema della burocrazia come un ostacolo a fare impresa.

«Può capitare che un progetto resti fermo anche se ha le carte in regola – ha risposto Rossi –. A volte un progetto viene ritardato perché magari un Comune teme le reazioni di qualche comitato di cittadini. Invece, secondo me, il diritto di fare impresa deve essere garantito». Per spiegarsi meglio Rossi non ha esitato a citare il caso, come esempio da non seguire, del pirogassificatore di Castelfranco di Sotto, frenato dalle proteste dei cittadini ma anche da Comune e Provincia. «Il Comune – ha detto – ha costrastato questo progetto da due milioni di euro. C’era un’azienda che investiva e dava lavoro a sette ingegneri altamente qualificati (che nel frattempo hanno rinunciato all’incarico, ndr). Questo progetto è stato ammazzato dalla Provincia e dal Comune, da un ricorso al Tar e al Consiglio di Stato. Alla fine rischia di perdere la sua valenza e parte dell’interesse che aveva all’inizio. Anche per questo motivo, per evitare situazioni come questa, la Regione si sta riprendendo alcune deleghe concesse agli enti locali».

Una sonora tirata d’orecchie alle amministrazioni locali che subiscono le pressioni delle proteste: «Questo rischia di mettere in discussione i diritti di chi fa impresa». In effetti i problemi a far ripartire i lavori del pirogassificatore (se la sentenza sarà favorevole alla Waste) non saranno pochi. «Noi siamo ancora interessati – dice Maurizio Giani della Waste – ma l’impianto è fermo da mesi e saranno necessarie spese aggiuntive per ripristinarlo. Dire che questo progetto è diventato “bollito” a causa della burocrazia è la verità».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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