Attenzione
La Regione boccia il maxi parcheggio
No al progetto di Porta Marcoli e prescrizioni per Docciola, ma la maggioranza modifica e va avanti
VOLTERRA. «Se si progetta un nuovo parcheggio, soprattutto a ridosso delle mura e in aree fragili è necessario un quadro preciso degli equilibri idrogeologici e dell’impatto ambientale dell’area». La lente di Riccardo Lorenzi, della Sovrintendenza di Pisa, si posa sulla recente approvazione in consiglio comunale, a colpi di maggioranza, del piano complesso d’intervento sd2 I luoghi della cultura che prevede la realizzazione di tre parcheggi sul Colle. Uno di due piani interrati, previsto nella ex stazione ferroviaria, l'altro, di due piani interrati, ai piedi delle mura medievali di Porta Marcoli e il terzo, di tre piani interrati, ai piedi delle mura medievali di Docciola. Se la giunta volterrana, dalla sua, decide di approvare l’iter (con qualche modifica) nonostante la pioggia di obiezioni da parte delle opposizioni, c’è chi si mostra più cauto.
Dalla Sovrintendenza. Il funzionario della Sovrintendenza non conosce i dettagli del piano, ma mette le mani avanti, forte del recente crollo.
«La priorità è approfittare, pur nella sua tragicità, del crollo delle mura per realizzare un sistema di monitoraggio su tutta la città – e aggiunge -. Qualsiasi progetto deve sottoporsi ai rigidi pareri previsti della normativa: premessa la sua reale fattibilità la sua realizzazione può diventare un’occasione per mettere in sicurezza eventuali criticità, altrimenti sarebbe un danno».
Il niet del Genio civile. Esplicita la nota ufficiale inviata dall’Ufficio tecnico del Genio civile della Regione. Firenze dice no al progetto del parcheggio interrato di Porta Marcoli, così come presentato nelle carte dal Comune. E su quello previsto a Docciola, da 450 posti auto, avanza prescrizioni.
«Per quanto attiene alla realizzazione di un parcheggio interrato nell'area tra Via Porta Marcoli e le mura, e spazio polivalente in collegamento con il Guarnacci, considerata la potenziale precarietà dalle condizioni statiche dell'intero perimetro della cinta medievale, c’è necessità di procedere ad un piano di monitoraggio della cinta per verificarne le effettive condizioni di stabilità, così come comunicato dall'assessore regionale», relazionano Graziella Ceravolo e Marco Trambusti. Continuano: «Si ritiene che non ci siano le condizioni necessarie per dare seguito alla previsione, fino alla definizione di un quadro conoscitiva certo che verrà fornito soltanto a seguito degli esiti del monitoraggio». Il genio civile si esprime su Docciola: «Si prescrive che il relativo progetto sia redatto sulla base degli esiti di preventivi studi geologici, geotecnici e idrogeologici nonché di dati forniti da un adeguato piano di monitoraggio, finalizzati a documentare l'assenza di ripercussioni sulla stabilità delle aree limitrofe e dei manufatti esistenti, con riferimento alle porzioni del nucleo storico».
La maggioranza approva. A colpi di maggioranza il piano Sd2 viene approvato con emendamenti. Durante la seduta si decide che il parcheggio di Porta Marcoli di due piani interrati, come previsto nel progetto all'architetto Mugnai presente durante il consiglio, diventerà di un solo piano interrato. E la sua realizzazione sarà subordinata ad un piano di monitoraggio della cinta, come richiesto dal Genio civile (piano che al momento manca).
Francesca Suggi
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