Proteste
Di razza umana
PONTEDERA. "Di razza umana". Così scrisse Einstein sul modulo da compilare al momento del suo arrivo in America, dove si trasferì a seguito delle persecuzioni antisemite, alla domanda: "razza di...
PONTEDERA. "Di razza umana". Così scrisse Einstein sul modulo da compilare al momento del suo arrivo in America, dove si trasferì a seguito delle persecuzioni antisemite, alla domanda: "razza di appartenenza". Il grande scienziato intendeva ribadire così che la "razza" è un falso scientifico.
E' questo il nome dato alla mostra interattiva e itinerante che fa tappa a Pontedera fino al primo marzo negli spazi dell'ex cinema Roma in corso Matteotti. La mostra (nella foto) è organizzata e finanziata da Unicoop Firenze con il contributo della Regione Toscana. E' stata un grande successo. Nel percorso realizzato a partire dal 2010, sono stati coinvolti oltre 17mila visitatori: studenti, insegnanti, tante classi che hanno esaurito completamente la disponibilità degli spazi. La mostra, a ingresso gratuito, si propone come strumento per "disimparare" il razzismo, ed è destinata agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e a quelli della scuola secondaria di secondo grado (visite la mattina) e a tutti gli adulti interessati (visite il pomeriggio prenotando, gruppi max 20 persone). La mostra è articolata in due percorsi: la Storia e le storie, un viaggio nelle contraddizioni della globalizzazione, gli stereotipi e i pregiudizi che giustificano le discriminazioni razziali e l'esclusione; Viaggio tra i pregiudizi, percorso simulato in cui i ragazzi, proiettati in un futuro fantascientifico ma molto realistico, sperimentano le esperienze e le difficoltà degli immigrati quando giungono nel nuovo paese. Il percorso è gestito da attori e animatori. L'obiettivo: farti sentire straniero in un paese che ti ospita. Info. Per le scuole le prenotazioni alla mostra si prendono ai Centri di educazione al consumo consapevole (info: www.consumoconsapevole.it) 050542740 così come pure per i cittadini che volessero partecipare al pomeriggio del 26 febbraio.
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