Il dolore
Calcinaia, la lista “Bene Comune” parte dal simbolo
CALCINAIA. Ci sono le piattaforme web (“calcinaiabenecomune.blogspot.it” e il profilo Facebook); c’è il calendario delle prossime riunioni; ma soprattutto c’è il simbolo. Che riporta, ai limiti...
CALCINAIA. Ci sono le piattaforme web (“calcinaiabenecomune.blogspot.it” e il profilo Facebook); c’è il calendario delle prossime riunioni; ma soprattutto c’è il simbolo. Che riporta, ai limiti della circonferenza che racchiude il logo, sia “Calcinaia” che “Fornacette”. Già, perché la lista “Bene comune” ha dato vita a un sondaggio online – a cui hanno preso parte circa centocinquanta persone – per decidere il vessillo con cui presentarsi agli elettori. «Lo scopo è ricomporre idealmente la rivalità che da sempre esiste fra i due centri principali», ha detto Serena Bani, una delle promotrici della lista. Lista che si trova ancora in una fase costituente: non ci sono cioè ancora i nomi dei candidati che formalmente scenderanno in lizza. «Stiamo mettendo insieme persone di buona volontà che hanno voglia d’impegnarsi nella cosa pubblica», ha aggiunto Antonella Poli. «Anche se non abbiamo ancora una rosa ufficiale».
Riguardo poi alla ventilata alleanza col Pd «ci hanno proposto di metterci insieme – ha spiegato Flavio Tani – per fare le primarie. Ma sul programma ci hanno risposto di no. Ci hanno detto che non ci sarà mai un registro delle unioni dello stesso sesso a Calcinaia. Noi invece lo vogliamo: siamo per i diritti per tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale». Oltre a Tani, alla Poli e alla Bani, sono intervenuti anche alcune facce nuove che non si erano viste nelle assemblee precedenti. Come Sauro Scannapieco, Alessandro Fogli ed Enrico Malatesta. «Le recenti amministrazioni hanno usato l’argomento del polo scolastico in campagna elettorale. Ma i 18milioni di euro necessari non troveranno mai disponibilità nel bilancio comunale. Dobbiamo cercare di valorizzare l’esistente. C’è una scuola a Fornacette che sta per essere alienata a costruttori privati; e forse non ci sarà posto - si tratta di scuola dell’obbligo – per alcuni bimbi alle medie a Calcinaia». La proposta di un’illuminazione a basso consumo arriva invece da Malatesta. «Dobbiamo evitare che i nostri paesi diventino dormitori», ha aggiunto Fogli. «Vorremmo che i problemi venissero affrontati a tu per tu coi cittadini». A chiudere, l’intervento di Maurizio Ribechini, attuale consigliere a piazza Indipendenza che si è fatto da parte. «Ci concentreremo su sistemi di tariffazione puntuale del rifiuto e insisteremo sul valore del trasporto pubblico locale».
Jacopo Paganelli
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