Il dolore
Appalti pilotati ci sono nuove accuse
Nei guai anche un imprenditore di Santa Maria a Monte Il Consorzio di Bonifica affidava i lavori alle stesse ditte
SANTA MARIA A MONTE. I nomi sono più o meno gli stessi emersi nel giugno di due anni fa, quando le ordinanze cautelari disposte dal gip scossero come un terremoto l'intera provincia di Pistoia, e non solo. E le stesse sono anche le accuse, a vario titolo: associazione a delinquere, corruzione, turbativa d'asta, falso. Con l'invio degli avvisi di conclusione degli indagini agli indagati, si è chiuso formalmente il filone stralcio dell'inchiesta "Untouchables" sugli appalti pilotati, culminata nel giugno 2012 con l'arresto di 23 persone.
Sono soltanto 12 gli indagati raggiunti in questi giorni dall'avviso di fine indagine che si trovano già sotto processo (in tutto sono sedici) per la stessa vicenda degli appalti pilotati dopo lo stralcio deciso dal pm per procedere con il giudizio immediato cautelare. Tra di loro c'è anche un imprenditore di Santa Maria a Monte, Marco Novi, 54 anni, titolare della "Mogano srl" di Bientina. A fargli compagnia nell'inchiesta figura l'altro titolare della "Mogano srl", Natalino Gallo, 55 anni, residente nel comune di Bientina.
Un sisma giudiziario, quello del 2012, che aveva decapitato i vertici delle imprese edili più importanti della provincia di Pistoia, portando alla luce un accordo per la spartizione delle gare bandite da amministrazioni comunali, Provincia ed altri enti pubblici per l'assegnazione di lavori per milioni di euro. Tra le figure della presunta associazione a delinquere ritenute centrali dal pm Francesco Sottosanti, quella di Marcello Evangelisti, ex dirigente dell'Ufficio lavori pubblici del Comune di Pistoia, e quella di Roberto Riccomi, ex segretario del Psi, ritenuto promotore e organizzatore.
Nei giorni scorsi il pm ha inviato l'avviso di conclusione delle indagini a 30 persone, tra imprenditori, dirigenti pubblici e amministratori. Un atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati, in base al codice di procedura penale, hanno adesso venti giorni per depositare una memoria difensiva o per chiedere di essere interrogati dal pubblico ministero al fine di fornire chiarimenti che potrebbero portare a un proscioglimento. Trascorso tale termine, il pm chiederà la fissazione dell'udienza preliminare davanti al gup del tribunale, chiamato a decidere se disporre o meno il processo.
Sia Marco Novi che Natalino Gallo della “Mogano srl” sono sott’inchiesta perché “in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso – così si esprime il pm negli atti – mediante doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, turbavano le gare nei pubblici incanti o nelle licitazioni private bandite dal Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, il cui direttore, Franco Fambrini, concordava quali ditte dovessero aggiudicarsi la manutenzione ordinaria dei singoli lotti ed invitava in relazione a ciascun lotto sempre le medesime ditte interessate”. Fra cui, appunto, la “Mogano srl”, alla quale venne affidata la manutenzione ordinaria dei macrobacini 7 e 10 negli anni 2010, 2011 e 2012.
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