Sicurezza
Primarie di coalizione Progetto originario chiede chiarezza al Pd
VOLTERRA. Febbraio sta finendo. I giorni corrono e per fare le primarie di coalizione nel centrosinistra a Volterra è rimasto pochissimo tempo. «Occorre scrivere ex novo un regolamento, accordarci su...
VOLTERRA. Febbraio sta finendo. I giorni corrono e per fare le primarie di coalizione nel centrosinistra a Volterra è rimasto pochissimo tempo. «Occorre scrivere ex novo un regolamento, accordarci su una possibile data, mettere in calendario una serie di incontri per presentare le candidature. E iniziare a pubblicizzare l’evento, perché se la gente non venisse informata e non fosse messa in condizione di partecipare alle primarie, finirebbero per risultare svuotate». A tracciare il bilancio è Fabio Bernardini di Progetto originario (Po) che inviata la direzione del Pd a stringere sui tempi.
«Perché la direzione del Pd volterrano di questo argomento non vuol sentir parlare, trincerandosi improvvisamente dietro la necessità impellente di definire il programma?», chiede Bernardini. Che aggiunge: «Siamo stati i primi a indicare la priorità di mettere a fuoco il programma, ma i tempi di discussione sono slittati proprio a causa delle esigenze del Pd: niente vieta che si parli contemporaneamente di programma e di primarie. Fin da settembre avevamo invitato il Pd a discutere sul programma, ma finora la sua priorità era stata l’investitura del proprio candidato, lasciando in subordine la trattativa sui contenuti».
Finora la fase delle trattative sui contenuti tra Po e il Pd ha portato anche a inedite convergenze. «Ma da quando abbiamo annunciato pubblicamente la candidatura di Sonia Guarneri, abbiamo l’impressione che il gruppo dirigente del Pd si sia chiuso a riccio. Eppure, le prime reazioni riscontrate in città nei confronti di Guarneri sono state eccellenti. A questo punto, pensiamo, perfino troppo buone». Po ha già avanzato la richiesta di calendarizzare le primarie. «Di fronte a questa proposta ancora una volta il gruppo dirigente del Pd ha risposto che adesso di primarie non vuol parlare. Da oltre un mese li sollecitiamo per accordarci su regole chiare e tempi certi per le primarie di coalizione, ma l’ostruzionismo incontrato ci ha spinto a sospendere le trattative in attesa delle dovute risposte».
Non è più possibile rimandare. «Farlo equivale di fatto a boicottare la possibilità che gli elettori possano esprimersi sul candidato sindaco – sostiene Bernardini –. Sembra dunque che la candidatura di Guarneri sia sentita dall’apparato del Pd come una minaccia, mentre andrebbe guardata come una grande risorsa per il centrosinistra contro la lista civica di Buselli». Che conclude: «Siamo orientati a far conoscere e dialogare la nostra candidata con i cittadini sul territorio. In ogni caso terremo sempre una sedia libera per il candidato del Pd, qualora tornasse disponibile, per iniziare a muoverci come una vera coalizione di centrosinistra per il bene della nostra zona».(m.m.)
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