Sicurezza
Muore dopo il brindisi di San Valentino
Tragedia a San Ruffino: si accascia sotto gli occhi di familiari e amici. Niente da fare per un uomo di 62 anni
PONTEDERA. Il ballo era la sua passione da quando era andato in pensione dalla Piaggio, dove aveva lavorato per tanti anni. L’altra sera, festa di San Valentino, Moreno Turini, 62 anni, di Pontedera, insieme alla moglie e al solito gruppo di amici di cui fa parte anche la sorella Morena, era andato a cena al ristorante pizzeria “Due laghi”, lungo la via del Commercio a San Ruffino di Lari. Allegro, come al solito, Moreno aveva ballato fino a pochi istanti prima di morire.
Il pensionato si è seduto vicino agli amici e non ha fatto nemmeno in tempo a chiedere aiuto. Un istante dopo aveva perso conoscenza. «È diventato cianotico, all’improvviso – raccontano gli amici – si è accasciato senza avere nemmeno il tempo di chiedere i soccorsi. Aveva ballato fino a poco prima, si è seduto e ha avuto un malore». Il suo cuore si è fermato nella notte di San Valentino davanti agli occhi disperati della moglie Daniela dalla quale aveva avuto due figli, Nicola e Matteo, nella notte informati della disgrazia.
Il tempo di capire cosa stava succedendo e la musica si è fermata. Sguardi immobili, intorno ai soccorritori che hanno tentato di rianimare il pensionato, un grande silenzio, mentre gli amici cercavano di confortare la moglie e la sorella della vittima. Il 118 di Pisa ha inviato l’ambulanza della Misericordia di Lari e quella di Peccioli con il medico, che per oltre quaranta minuti ha cercato di rianimare il pensionato prima di doversi arrendere alla triste evidenza. La tragedia ha chiuso quella che doveva essere una serata di divertimento, una serata diversa da altre, raccontano i familiari.
Dopo pochi minuti anche gli altri parenti sono stati informati della morte di Moreno e si sono precipitati nel ristorante per capire cosa era successo. Sul posto anche i carabinieri. Il pensionato, che quest’anno insieme al fratello Giuliano avrebbe festeggiato i 35 anni da podista, è stato ucciso da un infarto e per questo, poichè si tratta di cause naturali, la salma è stata già consegnata alla famiglia per il funerale. Per tutta la notte nella casa dei Turini (in via Einstein a Il Romito) i familiari hanno vegliato la salma dell’uomo, il maggiore di sei fratelli, tre uomini e tre donne, tutti molto uniti tra di loro.
Il funerale si svolgerà domani mattina alle 10 nella chiesa de Il Romito.
I parenti, colpiti dall’improvviso lutto, ricordano Moreno come una persona dal carattere solare, sempre disponibile ad ascoltare gli altri. «Siamo sconvolti – dice una cognata – Moreno era benvoluto da tutti e non è per retorica, lo era davvero. Per tutti noi è un grande dolore».
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