Sicurezza
Frana s’inghiotte la strada in attesa d’inaugurazione
Castelnuovo Valdicecina, l’imprevisto fa slittare l’apertura della circonvallazione Pieroni: «Siamo impegnati a far partire i lavori per risolvere lo smottamento»
CASTELNUOVO VALDICECINA. Da variante a doppia corsia a luogo di passeggiate. I residenti di Castelnuovo Valdicecina quel nastro di asfalto lungo 2,2 chilometri che promette di allontanare dall’abitato il traffico di attraversamento lo hanno già declassato. Terminati i lavori, con tanto di segnaletica orizzontale piazzata, non è mai stata aperta. E adesso per la chiusura c’è un motivo in più: uno squarcio di alcuni metri di lunghezza, largo quanto una carreggiata e profondo al punto da contenere due grosse fette d’asfalto aggravano la situazione di una circonvallazione che non si riesce ad aprire.
«Mai collaudata, mai inaugurata, mai usata e sta già franando», evidenziano alcuni cittadino. Sono in gruppo e come molti abitanti di Castelnuovo Valdicecina dato che la strada è ben esposta al sole, la utilizzano per fare passeggiate pomeridiane.
Già lo scorso ottobre il quadro del cantiere non dava certezze per la data d’inaugurazione della variante. “I lavori sono stati completati entro la prima decade di agosto”, riepilogava in una nota al sindaco del Comune geotermico il presidente della Provincia Andrea Pieroni. Ma già all’epoca c’era da fare i conti con un movimento franoso. “I danni al manufatto di attraversamento del rilevato stradale per lo smaltimento delle acque superficiali sono risultati più gravi del previsto”, spiegava. Ricordando che: “La progettazione della paratia a valle della strada nel tratto interessato, da eseguirsi mediante pali e tiranti, è stata completata e di conseguenza, a breve è possibile impartire alla ditta esecutrice l’ordine per effettuare i necessari lavori di ripristino”. Sottolineando l’impegno della Provincia a “procedere nel più breve tempo possibile alla soluzione utile all’inaugurazione, facendo fronte anche alle necessità economiche che ne discendono per le ulteriori lavorazioni necessarie ed impreviste”. E tra gli imprevisti c’è da mettere anche il crollo di uno spicchio di carreggiata.
«Siamo impegnati a far partire i lavori per risolvere i problemi creati dallo smottamento – afferma il presidente Pieroni –. Ci sono un po’ di aspetti amministrativi e burocratici. Abbiamo chiesto alla ditta che ha gestito l’appalto di intervenire. I nostri uffici hanno ben chiaro l’intervento da fare, il progetto c’è. Adesso si tratta di definire con la ditta gli accordi, anche di natura economica, per affidarle i lavori, che esulano dall’appalto e dal progetto». Che aggiunge: «Finché continuerà a piovere con l’intensità delle scorse settimane non sarà possibile intervenire».
Il conto per quei 2,2 chilometri di asfalto, partito da una cifra iniziale di 9,6 milioni di euro è nel frattempo salito a undici. La strada costeggia il lato occidentale dell’abitato ed è un tracciato pensato come variante alla Sarzanese - Valdera, che ancora oggi taglia in due l’abitato. Un’opera impegnativa soprattutto per la natura dei luoghi che richiedono opere di contenimento del terreno e di regimazione delle acque.
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