Toscana
Locale in crisi, il prefetto scongiura la chiusura
Montecatini, al ristorante viene tagliata l’acqua per un debito pregresso, una donna in crisi, un allarme al Comune e l’intervento del Servizio di ascolto
MONTECATINI VALDICECINA. Troppi 750 euro al mese solo per la rateizzazione del debito pregresso con Asa. Così una titolare del ristorante di Montecatini Valdicecina non ce la fa più e smette di pagare l’acqua, fino all’altro giorno quando il rubinetto viene chiuso. Definitivamente, dall’Azienda servizi ambientali. È un colpo per chi gestisce un locale: la donna pensa subito che senza acqua si dovrà chiudere. E, se la saracinesca si abbassa, da dove arrivano i soldi per campare e pagare affitto, bollette?
La spirale toglie il respiro e spinge chi sta dietro al banco a chiamare gli amministratori del Comune per chiedere aiuto. A questo punto il sindaco di Montecatini, Sandro Cerri, immediatamente informa il prefetto di Pisa, molto sensibile alla questione. Francesco Tagliente si attiva all’istante per cercare una gestione rapida e risolutiva del problema sollevato e per scongiurare eventuali sviluppi di particolare gravità.
A pochi chilometri dalla frazione montecatinese, c’è il ristorante del "Viandante" di Giovanna Temperanza, la “cuoca coraggio” che ha riaperto l'esercizio nonostante il suicidio del marito a causa dei debiti contratti che non riusciva a soddisfare.
«Il caso è particolare – racconta la vice sindaco Margherita Pala – Il prefetto si è attivato immediatamente e il giorno dopo c’è stata la riunione del Servizio di ascolto e sostegno. La soluzione è stata trovata, allungando la rateizzazione del debito». Presenti all’incontro in Prefettura Pietro Pietrini, direttore dell’Unità operativa di Psicologia clinica dell’azienda ospedaliera pisana, la Provincia, l’ordine dei commercialisti, Equitalia e Grison, vice segretario Camera di Commercio. Per il tema trattato erano presenti anche un rappresentante di Asa e il vice sindaco di Montecatini.
«È stata individuata una soluzione operativa, che ha permesso l’immediata ripresa della attività di ristorazione, ed è stata predisposta una pianificazione delle azioni successive, da realizzare nel medio e lungo periodo. Una iniezione di fiducia sul piano emotivo e una concreta strategia d’intervento sul piano pratico», sottolinea il prefetto Tagliente che ha voluto la nascita del Servizio. «Il servizio nasce dalla consapevolezza della necessità di una risposta coordinata ed integrata per chi vive gravi situazioni di crisi in questo periodo: vede la partecipazione di ben 52 soggetti istituzionali che analizzano i diversi casi, proponendo le possibili soluzioni. Non un’ assistenza quindi di natura economica o a fondo perduto, ma una analisi obiettiva delle diverse situazioni».
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