Il dolore
Alluvione, a Ponsacco è nato il Comitato
Una serie di incontri istituzionali nei prossimi giorni, per mettere a fuoco l’esposto da fare in Procura
PONSACCO. È nato ufficialmente il comitato di cittadini di Ponsacco coinvolti nell'alluvione dello scorso 31 gennaio. Al momento sono 65 le persone che ne fanno parte, ma le previsioni sono quelle di superare abbondantemente le 100 adesioni. Serviva un organo rappresentante delle istanze dei residenti, perché nei prossimi giorni ci saranno alcuni appuntamenti importanti per capire gli sviluppi di una vicenda che ha rischiato di fare seri danni a circa 200 persone. Lunedì il sindaco Alessandro Cicarelli parteciperà a un incontro in Regione, convocato dal presidente Enrico Rossi, proprio per definire le ultime notizie rispetto agli aiuti economici stanziati dalle istituzioni. Venerdì, invece, lo stesso Cicarelli incontrerà il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, che si è detto disponibile a fare da tramite tra le istanze dei cittadini e lo Stato. Alla riunione dovrebbero partecipare anche i cittadini. In vista di questa il sindaco incontrerà oggi una rappresentanza di cittadini che fanno parte del comitato. In ballo c'è la necessità di presentare l'esposto alla procura, in modo da avviare le indagini che consentano d'individuare le responsabilità della rottura dell'argine del fiume Era, dal quale è scaturito l'alluvione. I cittadini sono disposti ad andare fino in fondo alla vicenda, anche se dal Comune sono filtrate voci di un esposto pronto, ma tutto sarebbe rimandato proprio all'incontro di venerdì prossimo. «Il prefetto Tagliente ha dato dimostrazione di avere a cuore questa vicenda - racconta Cicarelli - e si è reso disponibile per lavorare in modo da provare a trovare una soluzione. Il suo intervento si è visto anche nella visita del capo della protezione civile, Franco Gabrielli, a Ponsacco. Lo stesso Gabrielli aveva detto di voler dichiarare lo stato di crisi nazionale in tempi brevi. Ma con la caduta del Governo questo passaggio dovrebbe subire rallentamenti». Sarà una storia lunga:sul tavolo ci sono alcuni temi che richiedono approfondimento. «Il primo riguarda la sicurezza - spiegano - perché vogliamo sapere se l'argine può farci dormire tranquilli o se dobbiamo aspettarci un evento simile a quello del 31 gennaio. Conoscere anche chi sono i responsabili non sarebbe male. Ma la sicurezza è il punto fondamentale».
Un altro argomento è rappresentato dai risarcimenti che le famiglie si aspettano, anche se non ci sperano più di tanto: «Quanto meno vorremmo che venisse trovato un modo per risarcire chi ha perso tutto». Intanto, fra pochi giorni, sarà attivo anche un sito internet del comitato: un sistema in più per tenersi in contatto con i cittadini di altre zonecolpite da recenti alluvioni.
Andreas Quirici
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