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La maxi Torre in alabastro testimonial toscano all’Expo

La maxi Torre in alabastro testimonial toscano all’Expo

MILANO. Venticinquemila pezzi fatti a mano per un’altezza di tre metri e mezzo. La torre di alabastro da record realizzata dai maestri artigiani di Volterra potrebbe diventare una delle bandiere...

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MILANO. Venticinquemila pezzi fatti a mano per un’altezza di tre metri e mezzo. La torre di alabastro da record realizzata dai maestri artigiani di Volterra potrebbe diventare una delle bandiere della Regione Toscana all’Expo mondiale di Milano 2015. La proposta del sindaco del Colle etrusco è ufficiale e l’assessore regionale Cristina Scaletti la raccoglie. «Prenderemo questo appello in seria considerazione», risponde. La location è prestigiosa: alla Bit di Milano, Volterra ferita e il suo “rinascimento” post frana è al centro di una tavola rotonda organizzata dal Consorzio turistico e accolta dalla Regione nei suoi spazi meneghini.

«Volterra e le sue mura medievali sono un pezzo importante della storia dell’umanità intera. Deve quindi essere restituita alla fruizione dei cittadini e del mondo. Per esprimere tangibilmente aiuto e solidarietà alla città e ai cittadini interessati da questo evento drammatico proprio da Volterra arriva la proposta di aprire una “Finestra sul futuro” presentato oggi alla BIT 2014 in collaborazione con il Touring Club Italiano e il quotidiano Il Tirreno», spiega Scaletti.

Alla voglia unanime di ripartire si aggiunge la voce del direttore del centro studi del Touring club italiano, Massimiliano Vavassori: «La città da una decina di anni ha la nostra bandiera arancione, per noi è un patrimonio unico che deve essere recuperato».

Tutti sono d’accordo, la ferita si deve rimarginare in tempi rapidi. «Le mura solitamente esprimono un concetto di chiusura e protezione dall’esterno. Questo progetto vuole e invece fare di questo evento l’apertura di una autentica finestra sul futuro e sul mondo», ribadisce l’assessore regionale. E il sindaco di Volterra Marco Buselli ringrazia per gli impegni e l’interesse espresso. «I lavori di messa in sicurezza sono iniziati, anche con questa ferita la città deve restare all’attenzione del mondo» . E lancia un appello al governo: «Che siano sbloccati i milioni di euro imprigionati dal patto di stabilità per impegnarli a tutela dei beni culturali, per la difesa del suolo e per gli edifici scolastici». Anche il mondo della cultura parigino è dalla parte del Colle, lo testimonia il direttore del museo etrusco Fabrizio Burchianti: «Mi hanno chiesto che cosa possono fare per darci una mano, presto cercheremo di mettere a punto iniziative ad hoc di respiro internazionale». "Volterra e patrimonio dell’umanità, questo crollo pur nella sua tragicità sta mettendo in moto un grande vigore, unità e voglia di rialzarsi al meglio anche tra i volterrani", chiude la presidente del Consorzio, Luciana Parri.(f.s.)

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