Proteste
La città del futuro ora è un... plastico
Realizzato con materiale di riciclo da Fabio Carmignani è esposto a Palazzo Stefanelli ed è un’opera in evoluzione
PONTEDERA. Esposto al primo piano di palazzo Stefanelli, sede del comune di Pontedera, un plastico ritraente parte della città. Fine di questo progetto, mostrare agli abitanti e non solo la trasformazione urbana che sta interessando Pontedera ed in particolar modo l’asse del Dente Piaggio. Realizzato da Fabio Carmignani, autore di modelli e plastici in tutta Italia, il modello in scala 1:200 è stato costruito utilizzando materiale di riuso atossico, ecologico e biodegradabile con stampa 3d e dettagli sapientemente realizzati a mano. Peculiarità del plastico, la presenza di edifici illuminati a led, differenziati dagli altri perché strutture recuperate e adibite a nuovi ed innovativi utilizzi, come la nuova Biblioteca comunale, il parcheggio ex Ape, il Pontech, il Sant’Anna, eccetera; i visitatori potranno accendere e spegnere tali “edifici” mediante appositi interruttori collocati a fianco del modello che ne riportano nome e utilizzo. “Il plastico è in continua evoluzione” spiega Carmignani “In futuro verrà certamente ampliato in modo da rappresentare l’intera Pontedera. Potremmo aggiungere dei colori e illuminare man mano gli edifici oggetto di trasformazione, così da mostrare come la città si è evoluta con gli anni”. A tal proposito nasce l’idea di lanciare una serie di laboratori in cui studenti e adulti accompagnati da professionisti possano partecipare alla costruzione del plastico, imparando trucchi, materiali e basi del mestiere e contribuendo alla creazione di nuovi piccoli edifici. Come ringraziamento, il primo laboratorio, per cui sarà richiesto l’accreditamento presso gli ordini nazionali per svilupparne un servizio di formazione locale, verrà dedicato alla costruzione dell’edificio della Revet, azienda sponsor del plastico, specializzata nella raccolta e selezione dei rifiuti e nel riutilizzo del materiale. “Il riciclo è ricerca, tecnologia e produzione; abbiamo sostenuto l’iniziativa per evidenziare l’importanza della rinnovabilità della materia e dunque l’uso e riuso qualificato di spazi e risorse urbane” dice Valerio Caramassi, presidente della Revet. In attesa del primo vero laboratorio, nella nuova scuola dell’infanzia a Santa Lucia, lunedì 17 febbraio, è prevista la realizzazione di un plastico di cartone con materiali poveri e di base, realizzato dai bambini e dagli insegnanti insieme ai genitori per sensibilizzare le famiglie sull’importanza del riciclo nella società.
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