Il dolore
Invito al cinema per capire le diversità e la malattia
VOLTERRA. “Non esistono persone normali e non”, scriveva Franco Basaglia, “ma donne e uomini con punti di forza e punti di debolezza, ed è compito della società fare in modo che ciascuno possa...
VOLTERRA. “Non esistono persone normali e non”, scriveva Franco Basaglia, “ma donne e uomini con punti di forza e punti di debolezza, ed è compito della società fare in modo che ciascuno possa sentirsi libero, nessuno sentirsi solo”. È questa una delle idee chiave del progetto avviato dalla salute mentale adulti di Volterra in accordo con la Società della Salute, le associazioni Mondo Nuovo, Speranza e Caritas diocesana, per una migliore comprensione della malattia e della diversità attraverso un mezzo immediato, coinvolgente come la cinematografia.
La rassegna, che prevede inizialmente tre film, inizierà il 21 febbraio, con “Futuro-presente”, documentario di Daniele Segre su un’esperienza di vita autonoma di giovani con sindrome di Down, a Roma. Seguirà “È stata via” di P.Hall, film che testimonia come le difficoltà emotive ed affettive spesso siano più nei cosiddetti “normali”. Concluderà il ciclo il film “Si può fare”di Giulio Manfredonia, che racconta la storia vera di una cooperativa di lavoratori ex degenti in ospedale psichiatrico. Le proiezioni avranno luogo nella sede di Mondo Nuovo, a Villa Giardino. Per maggiori informazioni telefonare allo 0588 91633.
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