Lutto
In tanti hanno paura «È colpa dell’incuria e non del maltempo»
Volterra, l’allarme dall’assemblea sull’emergenza frane Proseguono gli interventi di messa in sicurezza dei siti
VOLTERRA. C’è un filo di solidarietà che arriva da Mande, la cittadina francese gemellata con Volterra. «Hanno scelto di rinunciare ai festeggiamenti del carnevale e ci doneranno 10mila euro». Lo annuncia il sindaco Marco Buselli in apertura dell’assemblea pubblica, che si è tenuta mercoledì sera a Palazzo dei Priori, per fare il punto sull’emergenza frane. Mentre in via Lungo le mura proseguono i lavori. Tagliata ieri la tubazione del gas che corre nel tratto della frana.
I ringraziamenti s’intrecciano alle preoccupazioni. I primi sono per tutti coloro che si sono impegnati per limitare i disagi, dai volontari delle associazioni alle forze dell’ordine. Le seconde trovano le parole di chi nel crollo di quei trenta metri di muro medievale vede a rischio la propria abitazione o attività economica.
«Per adesso non posso lavorare perché il mio negozio di parrucchiera è inagibile – dice Elisa Del Colombo –. A breve ci consegneranno le chiavi dei locali di San Michele, ringrazio la Provincia che attraverso il Comune ha messo a nostra disposizione gli spazi, ma dovremmo affrontare delle spese di ristrutturazione. Spero che qualcuno ci dia una mano». Mentre Alice Guidera ha la casa inagibile. «Vorremo sapere con più chiarezza quali sono le cause di quello che è accaduto. Non sarà stato solo un problema di acque piovane». «Bisogna domandarsi coma mai sono crollate le mura», dice Ascanio Bernardeschi, anche la casa di sua figlia in via Lungo le Mura è inagibile. Che aggiunge: «Non è un evento legato al maltempo ma all’incuria, non esiste più la manutenzione ordinaria».
La questione finanziaria è stringente. La Regione sta valutando di predisporre finanziamenti per circa un milione di euro in favore di Volterra. Senatori e ministri hanno garantito il proprio impegno. «Quello che ci hanno promesso è importante – sostiene l’assessore al bilancio Elisa Tonelli –. Chiediamo di eliminare almeno per questo anno il patto di stabilità. Dobbiamo ricostruire per riportare le famiglie all’interno delle loro abitazioni e le attività al loro posto». «Per coloro che sono stati costretti ad abbandonare le attività e le abitazioni ci sarà un abbattimento completo della Tari – spiega Buselli –. Inoltre, abbiamo ritenuto importante dare una riposta analoga per le nuova attività di chi ha il negozio i il laboratorio inagibile». Il punto tecnico sulla situazione è affidato alle parole dell’architetto Marco Occhipinti, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune. «I primi interventi si sono incentrati sulla messa in sicurezza del versante frana – spiega –. Saranno placcati gli edifici e verranno utilizzate due gru che saranno posizionate in via Trento e Trieste per trasportare materiali».
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