Lutto
A Santa Croce sbarca la prima banca di credito cooperativo
Nel Palazzo dell’ex Esattoria di piazza Matteotti inaugurata la filiale della Bcc Pisa e Fornacette
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Siamo la prima banca di credito cooperativo che apre a Santa Croce sull’Arno». Con soddisfazione il presidente della Banca di Pisa e Fornacette, Carlo Paolo, e il direttore generale, Mauro Benigni, salutano l’apertura del ventesimo sportello sul territorio.
La filiale, inaugurata ieri con tanto di taglio del nastro e benedizione, si trova nel Palazzo dell'ex Esattoria comunale in Piazza Matteotti 2, zona centrale e punto nevralgico della città delle pelli. Ed è considerata parte importante nella strategia di espansione della Banca all'interno del territorio pisano.
L'istituto, infatti, vuole essere sempre più vicino ai propri clienti e maggiormente presente in provincia di Pisa. A breve infatti, verrà inaugurata una nuova agenzia su Lungarno Pacinotti a Pisa, che ospiterà la sede legale della banca. Con 20 sportelli (più uno di piccole dimensioni) nella Provincia che servono 45mila clienti, svolge infatti il servizio di tesoreria per i principali enti locali, incluse importanti istituzioni come l'Università degli Studi di Pisa.
«È stata una precisa scelta quella di avvicinarci il più possibile a famiglie e imprese della comunità di Santa Croce sull'Arno, per comprendere in maniera immediata le loro necessità e implementare al meglio i nostri servizi nel momento economico che stiamo attraversando – spiega il direttore generale di Banca di Pisa e Fornacette, Mauro Benigni – abbiamo scelto per Santa Croce una sede nella piazza principale, a dimostrazione del fatto che ci interessa stare al centro della vita economica e sociale della realtà in cui operiamo».
«Siamo e vogliamo continuare a essere una banca del territorio – afferma Carlo Paoli, presidente di Banca di Pisa e Fornacette - e puntiamo a essere l'istituto di riferimento in provincia di Pisa sia per le imprese che per i cittadini».
Anche se è presto per rivelare i numeri dell’esercizio 2013, che saranno presentati ufficialmente in primavera, i vertici dell’istituto di credito assicurano che l’anno che si è appena concluso ha avuto un risultato operativo che è uno dei migliori della storia della banca.
«Questo risultato servirà a coprire le posizioni più difficoltose – hanno aggiunto il direttore generale e il presidente – Un accantonamento che ci permette di mettere in sicurezza i crediti per poter poi assecondare la crescita se ci sarà».
Nella nuova filiale (nel palazzo completamente ristrutturato) inizialmente lavoreranno sette addetti: «ma c’è posto fino a quindici dipendenti», insomma si conta molto sulle capacità di sviluppo. «A San Romano, filiale che resterà aperta, in quattro anni – ha aggiunto Benigni – abbiamo avuto 35milioni di raccolta e 56 milioni di impieghi. Una parte di questi clienti, se saranno d’accordo, potranno trasferire i conti correnti a Santa Croce sull’Arno». Una nuova sfida per la Banca di Pisa e Fornacette, che ha cambiato nome da pochi mesi: «Siamo gli ultimi ad aprire su questa piazza ma non vogliamo restare... ultimi».
Un augurio prima dell’apertura ufficiale della nuova agenzia dell’istituto di credito che ha 200 dipendenti, circa 45mila correntisti (più di 20mila sono quelli on line), 150 milioni di patrimonio, un volume di affari di 2,3milioni di euro. Circa 7.600 sono i soci tutti pisani, con una copertura del 10% della quota di mercato nella provincia di Pisa,
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