Il Tirreno

Pontedera

La proposta: «Evitare gli allagamenti abbassando la cassa»

PONSACCO. In merito agli eventi disastrosi causati dall'esondazione del fiume Era a Ponsacco il giorno 30 e 31 gennaio dovuti alla rottura dell'argine nel piano di Camugliano e a monte di esso dei...

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PONSACCO. In merito agli eventi disastrosi causati dall'esondazione del fiume Era a Ponsacco il giorno 30 e 31 gennaio dovuti alla rottura dell'argine nel piano di Camugliano e a monte di esso dei danni causati dal fiume stesso ai terreni agricoli e alla Strada Comunale di "Ripassaia", da un cittadino, Bruno Montagnani, arrivano alcune riflessioni sull’utilità della cassa di espansione.

« Nel 2012 – scrive – sono stati terminati i lavori di costruzione delle 2 casse di espansione sul fiume Era a monte del ponte di Peccioli. In particolare la cassa di espansione a Fabbrica di Peccioli a monte della cosiddetta "passerella" ha un' estensione di circa 50 ettari e contenere circa 1.500.000 metri cubi di acqua. Il fiume Era considerando la sua portata nella fase di " piena" nei giorni 30 e 31 gennaio 2014 poteva espandersi nella cassa di espansione per alcune ore prima che la medesima si riempisse dando la possibilità al fiume di avere un livello di acqua più basso e quindi di esercitare minor pressione sugli argini. Ciò avrebbe forse impedito la rottura dell'argine a Ponsacco».

Su questa considerazione, Montagnani pone alcuni interrogativi. «Perchè – dice – è stata costruita con i soldi dei contribuenti un'opera aberrante come quella cassa di espansione situata che ha deturpato per sempre il paesaggio? Perchè la Regione o il bacino idrografico hanno progettato una cassa di espansione per un evento duecentennale?».

Montagnani prova anche a dare delle risposte. «Forse perchè questi enti pubblici aspettano che vengano delle esondazioni che " metteranno sotto" i piani di Selvatelle, Capannoli, Forcoli,etc. Tutto ciò è privo di qualsiasi senso, ed è stato evidenziato dal disastro avvenuto tra venerdì e sabato 30 e 31 gennaio che ha "messo in ginocchio", rovinato decine di famiglie di Ponsacco».

Secondo Montagnani «visto che ormai la cassa di espansione c’è dovrebbe essere fatta funzionare non per eventi eccezionali, che si verificano ogni due secoli, ma anche in situazioni come quelli che si sono verificati il 30 e il 31 gennaio 2014 che hanno causato danni a centinaia di famiglie a Ponsacco e ai coltivatori dei campi che hanno visto entrare il fiume nelle loro proprietà distruggendo raccolti e trasportando migliaia di metri cubi di ghiaia nei terreni non sapendo neppure come fare per bonificarli».

A questo punto, per il lettore, non resta che chiedersi che cosa fare affinché questi disastri non si verifichino più.

«Basta fare in modo che l'ingresso del fiume Era nella cassa di espansione posta nel piano del "podere Gattero" a Fabbrica venga abbassato di alcune decine di cm (50,60,70,80?) e grazie a questo il fiume entrerebbe nella cassa di espansione e tutte la abitazioni a "valle" sarebbero in sicurezza come pure la Strada Comunale di "Ripassaia" che è continuamente spalmata di melma terrosa trasportata dall'esondazione del fiume».

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