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Sistemate le palancole per consolidare il bacino di Roffia

Sistemate le palancole per consolidare il bacino di Roffia

SAN MINIATO. Al bacino di Roffia i lavori vanno avanti. Al momento è stata completata la sistemazione delle palancole (componenti metallici strutturali infissi nel terreno), ma per dare seguito ai...

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SAN MINIATO. Al bacino di Roffia i lavori vanno avanti. Al momento è stata completata la sistemazione delle palancole (componenti metallici strutturali infissi nel terreno), ma per dare seguito ai movimenti terra si attende il deflusso delle acque che sarà completo domani, visto che le opere di cantiere interessano il consolidamento della sponda sud-ovest e la successiva ricostruzione dell’argine di divisione tra Arno e bacino. Gli operai delle imprese specializzate hanno già circoscritto la breccia nel setto arginale che l’Arno ha creato collegandosi al lago e che non sarà richiusa fino a quando non saranno completati i lavori di consolidamento. Nel frattempo, è stato gestito anche il rio Arnino mantenendo vuoto il nuovo tracciato del rio, a scopo precauzionale, in vista della prevedibile lunga chiusura delle cateratte sull’Arno e delle locali intense piogge, posizionando pertanto una idrovora alla cateratta dell’attuale rio.

Circa 150 le persone impegnate, coordinate dal settore Lavori Pubblici, che lavorano incessantemente dal primo febbraio. Durante tutta la notte è stato attivo il Centro operativo comunale per monitorare l’evolversi della situazione in attesa dell’ondata di piena e con un numero per le emergenze e segnalazioni attivo 24 ore. Il Coc è stato riunito più volte dal sindaco Vittorio Gabbanini per far fronte all’emergenza meteo di elevata criticità e che ha previsto il presidio costante di cateratte, idrovore e del livello delle acque della cassa d’espansione. Le operazioni di monitoraggio sono andate avanti interrottamente anche per poter prendere decisioni come quella di non chiudere le scuole.

«Per eliminare il pericolo incombente – ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini – si è reso necessario fin da subito provvedere ad un immediato e pronto intervento. Al tempo stesso e con somma urgenza devono riprendere anche i lavori della cassa di espansione. Questo perché il raggiungimento della sicurezza idraulica dell’area dipende dal completamento e funzionamento della cassa di espansione. La tempestività delle decisioni prese e la piena sinergia con enti, imprese, cittadini, associazioni e i componenti del Coc hanno permesso di gestire l’emergenza e mi preme ringraziare tutti coloro che si sono adoperati dando il massimo».

Del coordinamento fanno parte il Comune con il settore Lavori Pubblici, la protezione civile, la Misericordia, la Vab, la Croce Rossa Italiana di Ponte a Egola, i vigili del fuoco volontari di San Miniato e la polizia municipale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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