Il dolore
«Serve un risveglio delle coscienze»
È la più antica istituzione della città: basta con le logiche di parte
VOLTERRA. Invita tutti i volterrani a depositare le logiche di parte, a non cadere nel vizioso rimpallo delle responsabilità, ma a far risplendere quella “concordia civium” esaltata nel soffitto della cattedrale. È la voce di solidarietà dell’Accademia dei Sepolti, la più antica istituzione culturale cittadina. Vicina in questi momenti agli sfollati, l’ente auspica un risveglio delle coscienze. «La tutela dei beni culturali non è certo un’azione che si improvvisa. È evidente che le cause devono essere ricercate in lunghi decenni di incuria e di assenza di opere manutentive: è necessario ridestare il senso di responsabilità che l’essere custodi di tale e tanto patrimonio culturale impone. È urgente un risveglio delle coscienze anzitutto di noi Volterrani, che, a partire dalle piccole operazioni quotidiane di cura del territorio, ci renda vigili sulle condizioni ambientali e sullo stato di salute dei nostri monumenti».
Parole di apprezzamento per le istituzioni e la gestione dell’emergenza. «Ancor prima è indispensabile, da parte di chi vive ogni giorno sul territorio, l’impegno in opere di prevenzione, forse meno evidenti, ma non per questo meno importanti. Il crollo di Via Lungo le Mura è solo l’effetto più eclatante di questa annosa carenza di prevenzione e di tutela: a poche decine di metri si erge il monumento simbolo di Volterra, la Porta Etrusca, che insieme all’antica cinta muraria di oltre 7 chilometri necessità di accurati interventi di cura, ma la lista, ovviamente, potrebbe continuare»
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