Il Tirreno

Pontedera

Ora la vera incognita sono gli argini

Ora la vera incognita sono gli argini

La piena di ieri ha messo a dura prova Era e Arno, pompata l’acqua per tutta la notte in via delle Colline

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PONTEDERA. Ancora una notte di massima allerta con la protezione civile di Pontedera al lavoro per monitorare situazioni di criticità e potere intervenire. Alle prime ore di ieri il sindaco, Simone Millozzi, ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Studenti e genitori sono stati informati sia con messaggi telefonici che, nei casi dove non è stato possibile fare diversamente, dal personale delle scuole. Il problema principale era l’arrivo della piena dell’Arno oltre al livello di altezza dell’Era che continuava a crescere a vista d’occhio. Allagamenti ci sono stati al Romito, nella zona di via Machiavelli, come sempre più spesso succede per un problema alla rete fognaria. Così come non sono mancati smottamenti nelle zone collinari: i tecnici del Comune hanno monitorato i dieci smottamenti segnalati già alla fine di gennaio. Mentre l’acqua dell’Arno ha invaso anche il parco dei Salici creando apprensione nei cittadini che per buona parte della giornata hanno “vigilato” insieme ai volontari della protezione civile gli argini considerati più a rischio, messi a dura prova da una enorme massa d’acqua.

È successo per l’Era in città ma anche per l’Arno a La Rotta che in alcune ore della mattina sembrava lambire la strada. A La Rotta la protezione civile è intervenuta per mettere in salvo alcuni mezzi minacciati dalla piena dell’Arno. Chiusa anche durante la scorsa notte via delle Colline tra Pontedera e Il Romito. Oggi scuole aperte a Pontedera nonostante lo stato di allerta sia stato prolungato di un giorno.

Lavori fermi a Ponsacco. La pioggia battente e il fango hanno fermato il cantiere che in somma urgenza dovrà sistemare il secondo strappo arginale dell’Era a Ponsacco che ha esondato ancora e l’ha fatto allagando i campi coltivati fino a 10 giorni fa. Il cantiere era partito spedito con la prima fase di costruzione della pista per consentire alle ruspe di ricucire l’argine: in questo caso la pista da realizzare è superiore al chilometro. Ma l’ondata improvvisa di pioggia  ha costretto operai e mezzi del Consorzio di Bonifica Valdera a fermare le opere per concentrarsi sul monitoraggio di tutti i corsi d’acqua e sulla salvaguradia dell’argine appena sistemato a ridosso dell'abitato di Ponsacco. I tecnici a protezione dell’opera - costata 260 mila euro - hanno anche messo teli di nylon per impermeabilizzare al massimo sabbia e argilla ancora freschi. Il cantiere riprenderà nelle prossime ore anche il lavoro a Camugliano per chiudere la seconda falla arginale dell’Era con opere da 160 mila euro. Un intervento urgente gli uomini della Bonifica Valdera l’hanno dovuto fare sul rio Bonello a Casteldebosco per una falla minore che è stata tamponata con sacchini.

Bientina e Lungomonte. A Bientina: l'acqua dell'Argine della via Rossa ha sormontato le sponde in zona agricola; il Consorzio Auser Bientina ha aperto la cateratta, per poter dirottare le acque in direzione dell'impianto idrovoro del Pollini.

Garage e scantinati allagati anche nel comune di Vicopisano, in via Chiesino di Valle, sempre per un problema legato all’Arno. Ieri tecnici e sindaco impegnati a cercare di capire le cause.(s.c.)

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