Il Tirreno

Pontedera

Finanziamenti europei a chi sviluppa la robotica in azienda

Finanziamenti europei a chi sviluppa la robotica in azienda

Un progetto europeo ha come punto di riferimento la scuola Sant’Anna e potrebbe portare soldi alle imprese della Valdera. A Peccioli presentati i termini dei bandi

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PONTEDERA. Anche l’agricoltura e la logistica, come numerosi altri settori, possono trarre vantaggio concreto dagli sviluppi della robotica grazie al progetto europeo Echord++, che vede in prima linea l’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna grazie a una serie di significativi finanziamenti, che potrebbero essere erogati portando beneficio anche al “sistema Toscana” e, in particolare alla provincia di Pisa, con la Valdera e il comune di Peccioli in prima linea (FOTO).

Grazie a Echord ++ soluzioni per la robotica di servizio sono seguite dal “concept” fino al prodotto, creando un link fra idee, capacità di realizzarle e di proporle sul mercato, affinché un progetto possa nascere come un’intuizione, abbia la capacità di svilupparsi come se fosse un esperimento e possa concludersi trasformandosi in un prodotto commerciabile e utilizzabile da un alto numero di cittadini, con indubbi vantaggi per la qualità della loro vita.

Sono proprio questi alcuni obiettivi di Echord++ , progetto finanziato dalla Comunità Europea che si concluderà nel 2018, per il quale l’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna ha promosso un InfoDay ospitato alla “Casa domotica” di Peccioli (Pisa), con la partecipazione di 80 rappresentanti del mondo della ricerca e delle imprese.

La robotica di servizio è un settore che comprende una gamma vasta di applicazioni, rivolte a una “platea” altrettanto ampia, con un impatto estremamente positivo. Ogni progetto che verrà selezionato e quindi finanziato potrà ricevere circa 300.000 euro. Sono previsti due bandi di concorso, in considerazione dell’ampio respiro di Echord++, il primo dei quali si aprirà a marzo. Per ogni bando saranno selezionate circa 15 proposte, nei settori previsti dal progetto, come la robotica agricola (con numerose soluzioni per migliorare la produzione, la raccolta, le tecniche di coltivazione), la robotica logistica (per ottimizzare il trasporto e i processi industriali), la robotica “multiuso”, particolarmente interessante perché permette di spaziare verso lo sviluppo e l’applicazione in campi che non coincidono per forza con quelli specificati negli scenari di echord ++.

«Il progetto – spiegano i ricercatori - vuole colmare il gap tra il mondo della ricerca e quello dell’industria, nel campo della robotica e, attraverso due bandi di concorso, enti di ricerca e industrie possono presentare i progetti per sviluppare soluzioni robotiche, selezionate in un secondo momento sulla base di alcuni parametri quali innovazione, potenzialità di successo sul mercato. La fase di test sarà finanziata dalla Comunità Europea, fino ad un massimo di 300mila euro per ogni “esperimento”.

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