Il Tirreno

Pontedera

Famiglie sfollate unite un legale le tutelerà

di Francesca Suggi
Famiglie sfollate unite un legale le tutelerà

Oggi i cittadini evacuati dopo la frana si incontrano: decideremo come procedere «L’emergenza è stata gestita bene, ora dobbiamo vigilare sugli impegni presi»

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VOLTERRA. I ricordi sono ancora fermi a quella scossa improvvisa. Poi la corsa fuori, in strada, lasciandosi dietro letti sfatti, caos, paura e una porta che tornerà ad aprirsi chissà quando. Passata l'emergenza, a quasi 2 settimane dalla frana delle mura medievali, i cittadini delle case sul baratro, quei volterrani sospesi costretti ad evacuare, si ritroveranno oggi per decidere come muoversi. Per accordarsi e vigilare, insieme, sugli impegni presi dalle istituzioni. «Dobbiamo individuare una persona, un legale di fiducia, che ci rappresenti tutti: è importante in questo momento stare uniti», spiega Alessandro Furiesi, responsabile dell'archivio storico diocesano di Volterra. Anche lui è uno degli "sfollati".

«La fase dell'emergenza è stata gestita benissimo sin da subito», sottolinea. E continua: «Quello che è accaduto a Volterra ha avuto una grande eco, le istituzioni di ogni ordine hanno dimostrato una grande attenzione e nel giro di due giorni si sono visti due ministri: ciò è molto positivo e ora alle dichiarazioni di intenti, dovranno seguire azioni concrete».

In ballo c'è il tetto di ben 11 famiglie, una ventina di persona in tutto. E ci sono pure i locali dove diverse attività artigiane, studi artistici e professionali svolgono le loro attività. In altre parole ci sono la vita, la quotidianità, il lavoro. «Quel che ci preme è rientrare a casa: per questo ci affideremo a qualcuno che monitori per noi la situazione e ci tuteli. Dobbiamo stare guardinghi, per evitare che non diventi una situazione lunga, tipicamente all'italiana».

Furiesi in questi giorni è tornato a casa per prendere vestiti, asciugamani. «Quel che serve per una decorosa esistenza in vita«, sdrammatizza. Ma i suoi amati libri sono ancora su quegli scaffali a picco sulla voragine di 30 metri di storia. «Rimettere in sicurezza le case di via Lungo le Mura e via Persio Flacco deve essere il primo passo, dopo l'attenzione si deve spostare sul ripristino del valore storico delle mura, patrimonio di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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