Il Tirreno

Pontedera

l’amarezza di cucini (la sinistra)

E al consiglio comunale i progetti di 3 posteggi interrati

VOLTERRA. Aveva chiesto al sindaco di ritirare quell’ordine del giorno dal consiglio di venerdì prossimo. Si tratta dell’esame di progetti per la costruzione di tre grandi parcheggi interrati....

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VOLTERRA. Aveva chiesto al sindaco di ritirare quell’ordine del giorno dal consiglio di venerdì prossimo. Si tratta dell’esame di progetti per la costruzione di tre grandi parcheggi interrati. Eppure Danilo Cucini (La Sinistra per Volterra) si è sentito rispondere “No”. «Visti gli eventi di questi giorni che hanno messo in ginocchio Volterra, considerate le parole sagge dette anche dal capo della protezione civile Gabrielli, durante la commissione consiliare Assetto del territorio ho chiesto al sindaco di togliere per decenza questi progetti dalla discussione del prossimo consiglio, invece niente», si sfoga. «L'emozione collettiva di questi giorni di fronte alle frane e alla fragilità di Volterra non ha portato a nessuna riflessione e non ha prodotto nessun dubbio nella mente del nostro sindaco e dei suoi consiglieri», prosegue e va nei dettagli dei tre progetti.

«Uno è di due piani interrati, previsto nella ex stazione ferroviaria, l’altro, di due piani interrati, ai piedi delle mura medievali di Porta Marcoli e il terzo, di tre piani interrati, ai piedi delle mura medievali di Docciola». E ancora: «Tre grandi opere di cemento armato che dovrebbero andare ad arricchire, io dico ad aggredire, la nostra fragile città. Il consiglio comunale di venerdì prossimo darà il via alle tre nuove grandi opere necessarie per ricoverare e proteggere automobili e Suv dalle intemperie».

Cucini riprendere le parole, da lui condivise, del capo della Protezione Civile prefetto Gabrielli: «Gabrielli ha detto che se il paese scegliesse di non fare nuove cose, ma di mettere in sicurezza quelle che ci sono, salvaguarderebbe quel patrimonio unico al mondo che sono il nostro territorio, le nostre comunità, i nostri abitanti e che, in questa condizione di generale abbandono, è messo in pericolo. Sono sicuro che le stesse parole il prefetto deve averle dette anche ai sindaci che ha incontrato a Pisa. Presente anche il sindaco Buselli che in quel momento ha avuto un sussulto: infatti, era partito per Pisa subito dopo aver partecipato alla riunione della commissione convocata per l'esame di alcuni progetti da inserire nel regolamento urbanistico e da discutere e approvare nel consiglio comunale di venerdì prossimo».

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di Redazione Pisa