Lutto
Volterra, con le nuove frane nella gente riaffiora la paura
Nella notte cede un muretto a poca distanza della porta di Diana, smottamenti all’ospedale Una frattura “spezza” la parete di sostegno del parco archeologico e una buca fa tremare via di Sotto
VOLTERRA. Il primo impatto con la città che vive l'emergenza lo si ha appena si arriva. I cartelli avvisano che via Trento e Trieste è chiusa. C'è un mezzo della Croce Rossa a presidiare le transenne e un paio di volontari pronti a indicare il percorso alternativo da fare. «Per l'ospedale? Entri pure dentro le mura, tanto le telecamere sono spente», ripetono sotto la pioggia battente agli automobilisti che si fermano per avere informazioni. Via Trento e Trieste è il proseguimento della "68": porta a valle, verso il senese. Costeggia proprio il tratto dove - una settimana fa - sono crollate le mura medievali. La chiusura, per precauzione, si è resa necessaria perché nella notte c'è stato un movimento: la parte di macerie crollate, sono "gonfiate", dicono i tecnici.
I campi allagati. E non è l'unica ferita che la città etrusca presenta, al risveglio del lunedì mattina, con una nottata di pioggia ininterrotta alle spalle e, un bollettino meteo che parla di allerta e di emergenza per il resto della settimana. La strada che dall'Alta Valdera porta fino alle Balze è impregnata di acqua; i campi allagati, le fosse che costeggiano la strada stracolma. La strada che porta a Villamagna sembra essersi sgretolata al margini del fiume. E, poco più avanti, la strada vicinale che porta - attraverso un guado - a un gruppo di case di via Vallelunga, è impercorribile: il corso d'acqua ha inondato il tragitto che, d'abitudine, gli abitanti di quella zona compiono per abbreviare il tragitto.
Il crollo a due passi dalla porta etrusca. A Volterra, nella notte è crollato un tratto di muro di sostegno, a due passi dalla Porta di Diana. La strada è ostruita a metà. Quel varco, manufatto etrusco, è l'uscita verso la Valdelsa e la media Valle dell'Arno. Le macchine che si inerpicano per raggiungere il centro storico di Volterra devono fare una gimkana. E guai, a incrociarsi in quel tratto. Il cumulo di detriti, terra e pietroni, imbrigliato da un nastro di plastica rosso e bianco, costringe a fare manovre e a dare precedenza a chi arriva dal lato opposto. I segni della pioggia li porta anche il muro di sostegno del parco archeologico dedicato a Piero Fiumi: siamo in piazza Martiri. O, come la conoscono qui i più anziani, piazza della Dogana. Una grossa frattura dà come l'impressione che un pezzo di quelle pietre possano staccarsi da un momento all'altro. Uno smottamento, lieve e senza conseguenze, è stato registrato vicino alla sede dell’Auxilium vitae. Anche via di Sotto è chiusa.
Scuole chiuse. Proprio sotto l'edificio che ospita l'istituto Niccolini, s'è aperta una buca: alcuni mattoni si sono spostati, danno il senso del vuoto, che c’è sotto. La scuola non ne risente.
Mentre anche oggi resterà chiuso il liceo Carducci e, a Saline, lo stesso provvedimento riguarda la scuola elementare e l’asilo.
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