Sicurezza
«Un territorio fragile, abbiamo 46... ferite attive»
Il sindaco Marco Buselli ha raccontato i punti critici al prefetto Gabrielli «Non sono solo le mura a preoccuparci. Fateci sbloccare il patto di stabilità»
VOLTERRA. Non è solo il crollo delle mura medievali a preoccupare il sindaco di Volterra, Marco Buselli. È la fragilità di un territorio nota da tempo ma che il maltempo delle ultime settimane ha portato allo scoperto, anzi alla ribalta mondiale, dopo l’attenzione che si è creata intorno alle mura crollate. Una preoccupazione che il sindaco non esita a condividere con il capo della protezione civile nazionale, il prefetto Franco Gabrielli, durante l’incontro di ieri mattina in prefettura. «Ci preoccupa la fragilità del nostro territorio. Le case che, dopo il crollo delle mura medievali, si affacciano sul precipizio ma anche le 46 frane che dobbiamo gestire nel nostro territorio». Quarantasei situazioni a rischio. Monitorate, controllate ma che richiedono interventi rapidi per la loro messa in sicurezza.«Abbiamo due interruzioni sulla strada provinciale 15 – ha aggiunto rivolgendosi anche al presidente della Provincia, Andrea Pieroni – così come ci sono varie interruzioni sulle strade comunali che dimostrano, come ho detto più volte, la fragilità del nostro territorio. Un problema che deve essere affrontato complessivamente». Il sindaco, ancora una volta, ha sollecitato un’attenzione diversa da parte del Governo rispetto a una città d’arte, che racchiude un inestimabile patrimonio storico, e che non può essere trattata allo stesso modo «di un centro con un undicimila abitanti fatto di sole villette a schiera».
Un pensiero, davanti al capo della protezione civile, è stato anche per le undici famiglie che dopo il crollo di circa trenta metri di mura medievali sono rimaste senza una casa. «Ci sono anche cinque attività produttive – ha aggiunto, prima di introdurre la questione che sta a cuore ai sindaci del patto di stabilità – e che dopo il crollo hanno conseguenze anche per il lavoro».
Buselli insieme al sindaco di San Gimignano ha firmato un appello chiedendo al Governo di sbloccare le risorse che i primi cittadini potrebbero investire nella manutenzione di mura, torri e tanti altri monumenti storici.
«Abbiamo chiesto di sbloccare il patto di stabilità per le spese che riguardano la sicurezza del territorio».
Il patto di stabilità «ci impedisce di utilizzare risorse necessarie per la manutenzione dei beni culturali».
Il recente crollo delle mura di Volterra dimostra come il patrimonio storico sia a rischio se lasciato senza la necessaria manutenzione.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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