Sicurezza
Arno, si attende la piena ma le scuole sono aperte
Piogge inferiori alle previsioni, i livelli del fiume al di sotto di quelli del 31 gennaio Allagate alcune strade a Vecchiano. Tre voli per il “Galilei” dirottati su altri scali
PISA. Stamani, dalle 6 in poi, è attesa la piena dell’Arno. Ieri, per qualche ora, si è temuta una situazione di allarme come quella dello scorso 31 gennaio, quando l’impetuosa crescita delle acque del fiume aveva fatto pensare al rischio alluvione, con misure prese di conseguenza: a cominciare dalla chiusura del traffico nel centro città e delle scuole. Invece oggi questo non si ripeterà.
Secondo quanto riferito in una nota della Prefettura dopo la riunione pomeridiana del Centro di Coordinamento Soccorsi, il Centro Funzionale della Regione Toscana ha confermato per il bacino dell’Arno che le precipitazioni, pur diffuse, sono state inferiori a quelle attese e risultano in attenuazione. Le piene previste a Pisa, in base ai modelli disponibili e tarati sulle precipitazioni attese, risultano inferiori a quelle dell’evento del 31 gennaio.
In base a questo scenario, pur mantenendo attive tutte le forme di presidio e di controllo territoriale, è stato deciso di non assumere provvedimenti di particolare impatto sulle attività quotidiane della cittadinanza. In pratica le scuole rimarranno regolarmente aperte, così come le Università e tutti gli uffici pubblici. Una decisione presa dal vicesindaco Paolo Ghezzi, che ha la delega alla protezione civile.
Non è stato comunque una giornata facile quella di ieri in città e sul litorale. A causa del vento e della pioggia, tre voli diretti nel primo pomeriggio all’aeroporto Galilei sono stati dirottati su altri scali: un Alitalia da Roma su Genova, un British Airways da Londra Heathrow su Bologna e sempre su Bologna un EasyJet da Londra Gatwick. Poi la situazione è tornata alla normalità.
Ieri sera dopo le 18, alcune vie di Avane, Nodica e Filettole, frazioni di Vecchiano, si sono allagate. Il sindaco Giancarlo Lunardi ha aperto il Coc, il Centro operativo comunale, così come ha fatto anche Paolo Panattoni, sindaco di San Giuliano. E in serata il Consorzio di Bonifica della Versilia ha messo a disposizione del Comune di Vecchiano 150 sacchi di sabbia da distribuire ai privati che hanno bisogno di mettere in sicurezza le proprie abitazioni. Inoltre, sono state chiuse le paratoie di Avane e Filettole per evitare il riflusso dell’acqua del Serchio verso gli abitati. Il Serchio registrava una portata di 500 metri cubi al secondo con una previsione in nottata di 800, massimo 1.000 metri cubi. «Una portata che non genera particolari preoccupazioni - spiega Lunardi -. Il problema non è tanto il Serchio quanto il lago di Massaciuccoli, che non è più in grado di ricevere acqua dai fossi intorno. Inoltre, i campi sono allagati e non sono più in grado di assorbire altra pioggia. Questo il motivo che sta causando l’allagamento di qualche strada».
La situazione sta tenendo impegnate le squadre di operai e tecnici del Consorzio che hanno verificato tutte le segnalazioni e lavorato per favorire il deflusso dell’acqua nei canali. La rete regge, ma gli invasi sono pieni. «La tregua attuale dovrebbe darci il tempo di smaltire e continuare a tenere sotto controllo i livelli», ha affermato Fortunato Angelini, commissario del Consorzio. Ieri sera, i primi segni di cedimento ai danni della rete delle fognature bianche si sono registrati proprio nelle zone più basse del comprensorio: Avane, Filettole e le frazioni del comune di Vecchiano. Le idrovore sono state messe in funzione su tutto il comprensorio. Il mare, sebbene alto, ha ricevuto l’acqua spinta dagli impianti idrovori che hanno fatto defluire le acque. I terreni saturi non solo dalla pioggia di oggi, ma anche dal maltempo dei giorni scorsi, non fanno più l’effetto spugna di primo assorbimento. Con la conseguenza che ogni goccia che piove defluisce direttamente nei canali.
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