Il Tirreno

Pontedera

La pioggia non dà tregua, Volterra trema per le nuove frane che si sono verificate nella notte

La pioggia non dà tregua, Volterra trema per le nuove frane che si sono verificate nella notte

Gli smottamenti riguardano il centro storico e le strade. Il capo della protezione civile Gabrielli in prefettura a Pisa incontra i sindaci. A Ponsacco elogia volontari e vigili del fuoco. «Grazie per il lavoro che avete fatto e per come lo avete fatto». Paura per i corsi d'acqua gonfi

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Un’altra giornata di massima allerta sul fronte del maltempo, mentre continuano a registrarsi frane e smottamenti in più parti della provincia. In particolare a Volterra già questa mattina (10 febbraio) il sindaco ha chiuso il traffico in via Di Sotto, nel centro storico, dopo il crollo di alcuni massi vicino alla strada. Nella notte è franato un muro di contenimento lungo la strada comunale di Santa Margherita vicino all’etrusca Porta Diana.Il prefetto Francesco Tagliente ha presieduto la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS). La convocazione del massimo organo di coordinamento delle attività di protezione civile in emergenza, a livello provinciale, composto dai responsabili di tutte le strutture che operano sul territorio, è stato condiviso con Regione, Provincia e Comune di Pisa a seguito della nuova allerta meteo con avviso di criticità regionale "elevata" per rischio idrogeologico-idraulico nel bacino dell'Arno e "moderata" per il bacino del Serchio.

ECCO LE SCUOLE CHE RESTERANNO CHIUSE MARTEDI'

I terreni sono saturi per le abbondanti piogge dei giorni scorsi: dall'inizio dell'anno è infatti piovuto il triplo rispetto alla media. La sala operativa regionale ha comunicato che saranno possibili allagamenti e tracimazioni, con possibilità di erosione delle sponde, rottura degli argini e che l'acqua potrà sormontare passerelle e ponti e scorrere lungo le strade; potranno inoltre verificarsi frane e smottamenti nelle zone a maggior rischio idrogeologico.Nel corso dell'incontro è emersa la necessità di monitorare tutti i canali e tenere sotto sorveglianza speciale l'Arno anche perché venerdì 31 gennaio, durante l'emergenza, il livello della piena è arrivato a 4,91m.

In tarda mattinata a Pisa, in prefettura, è arrivato il capo della protezione civile Franco Gabrielli che ha anticipato che ci sarà il riconoscimento dello stato di emergenza per la Toscana da parte del Governo.Con l'apprezzamento per l'efficacia e la reattività della macchina della Protezione Civile rivolto direttamente al Capo del Dipartimento Franco Gabrielli, nonché a tutte le altre Forze di Polizia ed Enti che hanno concorso alla gestione dell'emergenza maltempo della scorsa settimana il prefettoTagliente ha aperto il debriefing che si è tenuto oggi a Palazzo Medici. Un vero e proprio punto di forza - ha sottolineato il prefetto - che non deve tuttavia indurre ad abbassare la guardia, soprattutto per le prossime ore, in vista di nuove precipitazioni. La tempestività nella convocazione notturna del Centro Coordinamento Soccorsi e la piena sinergia anche con gli enti locali hanno senza dubbio fatto la differenza per consentire di dare tutta l'assistenza dovuta alle famiglie evacuate.

La riunione ha offerto l'occasione anche per sottolineare l'importanza di dare nuovo impulso ad interventi manutentivi di dragaggio degli alvei fluviali e di rimozione del materiale di risulta che si accumula alla base dei pilastri di sostegno dei ponti fluviali. Ancora, è stato sottolineata la opportunità di valutare nuovi sistemi di tutela passiva che si affianchino alle spallette dell'Arno. A conclusione della riunione il capo della protezione civile, accompagnato dal prefetto di Pisa, ha fatto un sopralluogo nelle aree maggiormente colpite dal maltempo della scorsa settimana. Sosta quindi a Ponsacco, al centro della protezione civile, e a San Miniato dove sono in corso i lavori sull’argine dell’Arno nella zona di Roffia (FOTO).«Grazie per quello che avete fatto e per come lo avete fatto», ha detto Gabrielli agli uomini e alla donne della protezione civile di Ponsacco, durante la visita nella cittadina del mobile. «Vorrei tanto poter riconoscere giusti risarcimenti a chi ha subito i danni ma anche a chi, come voi, ha svolto un buon lavoro».

 

A titolo esclusivamente precauzionale è stato chiuso, provvisoriamente, il sottopasso di Via delle Colline  a Pontedera in modo tale da poter, grazie all'istallazione di un impianto di idrovora, canalizzare il livello dell'acqua presente nella zona in direzione del fiume Era. <In questo modo proviamo, stante le previsioni, anche a liberare il "ristagno" dell'acqua presente nella zona vicino al campo sportivo del Romito>, ha spiegato il sindaco Simone Millozzi.
 

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