Il Tirreno

Pontedera

Il Senato farà da sentinella sugli impegni del governo

di Gianni Bianchi
Il Senato farà da sentinella sugli impegni del governo

La Commissione cultura in sopralluogo: per reperire risorse velocemente potremo lavorare per inserire il caso-Volterra in un decreto ministeriale

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VOLTERRA. «Lavoreremo a fianco del governo affinché mantenga gli impegni presi: Volterra rappresenta la storia del nostro paese, l’Italia non può permettersi di far finta di niente». Sono parole precise quelle che arrivano dal presidente della Commissione cultura del Senato, Andrea Marcucci. La sua voce autorevole risuona all’interno del millenario Palazzo dei Priori. Il senatore è sul Colle insieme agli altri membri della commissione: è un sopralluogo importante sulla ferita aperta da dieci giorni in città.

Con lui anche le senatrici Alessandra Bencini, Rosa Maria Di Giorgi, Alessia Petraglia. E ancora i colleghi Claudio Martini e Riccardo Nencini. «Lavoreremo a fianco di governo e Regione: bisogna capire quali siano le cause profonde di quel che è accaduto, quale la strada per porvi rimedio e soprattutto creare i presupposti perché ciò non possa accadere ancora». Il presidente invoca l’unione delle forze, l’esigenza di individuare provvedimenti e bloccare finanziamenti da utilizzare immediatamente da parte del ministero.

«Volterra si ritiene il centro storico medievale per eccellenza - prosegue il senatore Nencini – dunque una questione nazionale, che non può essere lasciata alle casse della Toscana, suggerirei di porre perciò la questione in conferenza Stato Regioni».

Il Comune di Volterra dalla sua ha sottoposto alla Regione un piano di urgenza per circa un milione di euro. A tale proposito Nencini avanza un ulteriore suggerimento. «Di decreti urgenti da parte del governo ne arrivano decisamente tanti. Potremmo pensare a una cosa del genere proprio per il caso Volterra».

Al summit c’è anche l’assessore alla cultura della Regione Toscana, Cristina Scaletti, i componenti della commissione cultura della Provincia di Pisa, il soprintendente ai beni archeologici della Toscana Andrea Passina, e il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, Isabella Lapi.

«Occorre trovare una sintesi, dati i rispettivi ruoli e le rispettive competenze – prende la parola Scaletti – Valuteremo con i tecnici, il piano presentato dal Comune, di un milione di euro, per interventi di somma urgenza dovuti dopo il crollo delle mura, tutto questo prevede che ci sia un’attenzione complessiva, i problemi li risolviamo con la tutela, la prevenzione e la valorizzazione, un approccio congiunto a tutte queste cose». E aggiunge: «Come Regione inoltre sottoporremo il tema di Volterra alla Bit di Milano per sensibilizzare il governo e l’opinione pubblica nazionale e internazionale sulla situazione, dopo la frana. Ringraziamo la Commissione cultura del Senato anche per l’azione che saprà svolgere per suffragare ulteriormente la promessa che il ministro Bray ha fatto, ricordando la necessità di un intervento dello Stato con relativo coinvolgimento del ministro Saccomanni». E chiude: «L’azione congiunta deve avere 4 obiettivi: prevenzione e ricostruzione, tutela e valorizzazione».

Il sindaco Marco Buselli torna a proporre uno sblocco del patto di stabilità. «Volterra è una Pompei viva ed abitata – afferma – una città unica, vogliamo diventare patrimonio dell’Unesco». I tecnici sono al lavoro per capire come organizzare gli interventi. «Dal punto di vista operativo conseguentemente alla frana - spiega Isabella Lapi – abbiamo attivato immediatamente un’unità di crisi: domani ci sarà un sopralluogo tecnico. Il problema principale che si pone è geologico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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