Lutto
Il guru dei viaggi Usa Rick Steves e la sua amata Volterra: l’appello
VOLTERRA. «I'm in Volterra, my favorite small town in Tuscany». Che Volterra è per lui la città più bella della Toscana lo scrive sul suo sito Rick Steves, vero e proprio guru Usa dei viaggi e delle...
VOLTERRA. «I'm in Volterra, my favorite small town in Tuscany». Che Volterra è per lui la città più bella della Toscana lo scrive sul suo sito Rick Steves, vero e proprio guru Usa dei viaggi e delle guide turistiche sui luoghi più suggestivi d’Europa.
Il suo Colle etrusco, dove lui è stato anni fa e che lo ha colpito al cuore, non è quello ferito da dieci giorni a questa parte. E in città flotte di americani arrivano proprio grazie ai suoi “comandamenti turistici”. Annie Adair lo sa bene: la guida turistica Usa, ormai adottata dalla città, lavora con lui da anni. «Ho già ricevuto tanti messaggi di solidarietà e di preoccupazione da parte di Emy che si occupa direttamente dei gruppi in visita a Volterra per Rock Steves», racconta con il suo accento “yankee”.
L’intenzione è quella di coinvolgere anche il grande capo, Steves in persona. Un appello da lanciare direttamente a lui per raccogliere idee ed eventuali iniziative pro-Volterra ferita. Via Lungo le Mura, quella parte romantica del quartiere degli artisti, franato con quel crollo di trenta metri di mura medievali, era una delle tappe dei tour organizzati.
E in questi voli intercontinentali verso il Colle sono tante pure le coppie di innamorati dal mondo che, negli anni, hanno deciso di promettersi per la vita il fatidico sì proprio all’ombra dei Priori.
Americane, australiane, inglesi: sono circa un’ottantina in dieci anni.
«Sul mio sito Facebook a decine mi hanno scritto dopo aver saputo del crollo tramite i media, nei loro paesi di origine», continua Annie Adair.
«Tutti mortificati, desolati, dispiaciuti: mi hanno colpito molto i messaggi in cui si diceva che crollando quelle mura immortalate durante gli scatti del loro matrimonio, è come se una parte del loro giorno più bello fosse franata con loro. Un segno tangibile dell’attaccamento a questa città», chiude la guida turistica.
Francesca Suggi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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