Attenzione
Un teatro stracolmo per spingere la candidata Deidda
Il vicesindaco uscente incassa il sostegno dei renziani anti-Tancredi. Lo sfidante propone presentazioni congiunte
SANTA CROCE SULL’ARNO. Un teatro Verdi stracolmo ha fatto da cornice alla presentazione di Giulia Deidda quale candidata sindaco alle primarie del Pd. Tutto pieno, giovedì sera, per ascoltare programmi e idee per il futuro di Santa Croce, fra applausi e messaggi di sostegno che in più punti hanno commosso la candidata a sindaco.
Il clima era quello delle grandi occasioni, per un nome che adesso incassa ufficialmente anche il sostegno dell’ala renziana da tempo in disaccordo con Patrik Tancredi. Il tutto mentre lo stesso Tancredi, invece, sfida Deidda ad un confronto aperto sui programmi, da presentare non più singolarmente bensì in coppia. Questo l’appello all’indomani di una serata che ha segnato a tutti gli effetti l’inizio della disputa.
La Santa Croce di Giulia. Una serata aperta con l’omaggio a Santa Croce e nel ricordo di Ascanio Lapi, e proseguita con l’illustrazione di un programma dove «tradizione e innovazione si tengono per mano», ha detto Deidda. «Non sarò io quella delle promesse impossibili – ha aggiunto –. È il momento di puntare su ciò che è possibile fare e non su quello che ormai l’attuale situazione ci impedisce». E tra ciò che si può e si deve fare, secondo Deidda, c’è primo di tutto il rifacimento di piazza Matteotti, unito ad uno studio per il mantenimento del mercato e ad una nuova viabilità che consenta l’accesso diretto al centro storico da via Roma. E poi la necessità di progettare un unico grande polo scolastico, «perché negli ultimi anni – ha spiegato – si è avuto un forte aumento di bambini alla scuola d’infanzia». Progetto che non esclude la necessità di «un piano di messa in sicurezza degli attuali edifici, unito ad un programma di manutenzione delle strade e del verde, con l’ampliamento di aree fitness e percorsi pedonali e ciclabili. In campo produttivo, invece, Deidda propone di candidare «Santa Croce al vertice della governance del distretto», e di usare il Museo del Cuoio come «strumento di identità e di orgoglio della nostra comunità». Infine l’obiettivo di recuperare il progetto del Parco acquatico all’esterno alla piscina, «per farne un vero e proprio lido di Santa Croce».
I renziani di Giulia. Alla causa di Deidda, intanto, arriva il sostegno di un gruppo di renziani, quello composto da Marco Baldacci, Mariangela Bucci, Ylenia Buggiani, Fiori Federica, Rolando Totoni, Mario e Mirco Pieragnoli, che dopo essersi sganciati da Tancredi si schierano apertamente con la vicesindaco. «Riteniamo – scrivono – che le primarie siano uno strumento di democrazia, e quindi sono benvenute anche nella realtà locale. Con rammarico, però, dobbiamo riconoscere che nel nostro comune non è emersa una candidatura condivisa di area renziana, nonostante qualcuno cerchi di far apparire il contrario. Ci auguriamo, quindi, che i cittadini partecipino numerosi alle primarie, valutando i candidati sulla base dei loro programmi e sulla loro coerenza con i valori del centrosinistra. Dopo la presentazione dei due candidati, abbiamo deciso di sostenere Giulia Deidda per il suo impegno, la passione, il senso di responsabilità e soprattutto la coerenza di idee».
La proposta di Patrik. Due programmi, diversi tra loro, che Tancredi suggerisce invece di illustrare ai cittadini in modo congiunto. «Perché il Pd di Santa Croce – dice – è prigioniero della sua stessa auto referenzialità. Non si può pretendere di portare la gente a votare se gli esempi sono quelli di un candidato che prima decide di concorrere e poi di ritrattare. Oppure di presentarsi come primarie di coalizione, sebbene nessun altro candidato al di fuori del Pd partecipi alla competizione. Le primarie devono restituire l’idea della buona politica. Io e Giulia, seppur divisi da un modo diverso di vedere il mondo, siamo entrambi giovani. Vorrei che in questa tornata elettorale unissimo gli sforzi per presentarci alla gente insieme, congiungendo le nostre agende di appuntamenti. Fra qualche giorno sarò a Staffoli ad illustrare i punti del mio programma. Se Giulia decidesse di partecipare i suoi sarebbe un primo passo in questo senso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
