La manifestazione
Avvallamenti per le piogge
SAN CASCIANO. Non si è fatta attendere la risposta di L’Arca, la cooperativa che gestisce i cimiteri di Cascina, dopo la segnalazione di un cittadino del degrado a San Casciano. «La buca segnalata...
SAN CASCIANO. Non si è fatta attendere la risposta di L’Arca, la cooperativa che gestisce i cimiteri di Cascina, dopo la segnalazione di un cittadino del degrado a San Casciano.
«La buca segnalata corrisponde alla fossa scavata dai nostri operatori per effettuare l'esumazione di un defunto. L'operazione, effettuata a gennaio, è andata a buon fine ed i resti mortali ossei del defunto sono stati raccolti in apposita cassetta zincata come da regolamento».
Come avviene in questi casi, aggiunge L’Arca, «dopo l'estrazione del feretro con i resti del defunto, la terra rimessa nella buca da cui era stata rimossa è risultata insufficiente a colmarne lo spazio per intero; da qui il persistere di un dislivello che ha reso necessario recintare la zona per preservare i visitatori dalla potenziale insidia».
Il riporto di terra fresca necessario per ripianare l'avvallamento residuo dopo ogni esumazione in genere viene effettuato nel breve periodo: se non è possibile farlo il giorno stesso lo si fa uno o due giorni dopo al massimo.
«Le piogge di questi giorni hanno determinato una gran quantità di questi avvallamenti nei campi di inumazione, rendendo al con-tempo difficili gli interventi di ripristino; la stessa terra destinata al riporto, spesso stoccata in depositi esterni dagli stessi fornitori, si impregna d'acqua ed è difficile da stendere, per cui i nostri operai hanno deciso di aspettare un po' più del solito prima di intervenire», aggiunge ancora L’Arca.
«Sicuramente la situazione di San Casciano è sfuggita alla nostra attenzione per qualche giorno di troppo e le piogge hanno scavato la terra smossa aggravando il dislivello. Gli operatori del settore sanno che basta veramente poco perché il terreno ceda, all'improvviso, anche di parecchi centimetri. Se un "rabbocco" fosse stato effettuato qualche giorno fa, il cedimento di cui si parla ci sarebbe stato comunque, ma meno accentuato o con effetti meno visibili. Ci scusiamo per aver trascurato questa singola situazione; a parziale attenuante ripetiamo che il numero di emergenze di questo tipo, cioè di tombe franate per la pioggia, anche occupate da salme e con tanto di castello in marmo, è stato davvero elevato in queste settimane e ci sembrava di aver fatto tutto il possibile».
In ogni caso L’Arca si è impegnata a parlare «con ognuno dei nostri addetti per capire se da parte di qualcuno di loro c'è stata omissione di segnalazione circa l'aggravarsi dell'avvallamento in questione».
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