Sicurezza
Asso Werke cancella la cassa straordinaria
Fornacette, la segreteria Uilm: «La scelta senza un incontro sindacale che spiegasse le motivazioni»
CALCINAIA. Niente più cassa integrazione straordinaria (Cigs) alla Asso Werke di Fornacette. «A gennaio senza un incontro sindacale che spiegasse le motivazioni abbiamo appreso che non vi sarebbe stato più ricorso alla cassa – afferma la segreteria provinciale Uilm –. Bene così. Ma come direbbe l’uomo della strada, chi ci capisce qualcosa è bravo». L’accordo di Cigs per riorganizzazione aziendale, siglato a inizio del 2013 per 24 mesi, prevedeva il ricorso fino a un massimo di 150 dipendenti su 353, con rotazione.
«Abbiamo sottoscritto la richiesta di Cigs per evitare i licenziamenti previsti dal piano aziendale, per ristrutturare e rilanciare l’azienda fortemente indebitata – sostiene la Uilm –. Durante l’anno è successo di tutto e di più. Tra minor lavoro, nuove commesse non previste, ricorso alla Cigs non per tutti uguale e sicuramente mal gestito, nuove assunzioni a termine, nuovo ricorsi alla Cigs, altra sospensione e alcune assunzioni a tempo indeterminato».
È in questo scenario per la Uilm che nei prossimi giorni si apriranno le procedure per il rinnovo della Rsu all’Asso Werke. «Un’azienda storica per il nostro territorio che ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nell’industria locale, sia per il numero di addetti che per il prodotto, tanto da renderla importante in Italia e all’estero. Un’azienda di famiglia, fortemente radicata nel territorio, tra i cittadini e le istituzioni. Purtroppo, in questi ultimi anni, tra divisioni familiari del capitale aziendale e un grave lutto che ha colpito la proprietà, il futuro della Asso è sempre più incerto non tanto per il prodotto quanto per l’assetto societario. Un assetto sempre più incerto dopo la morte del giovane imprenditore Nicola Agostini, molto attratto alla sua azienda e ai problemi del territorio».
Per i metalmeccanici Uil anche i rapporti sindacali «lasciano molto a desiderare. La gestione monolitica della Rsu Fiom, cinque delegati su sei, è risultata non all’altezza della situazione e assai deficitaria nei rapporti con la nostra organizzazione». E concludono: «Per esempio, in questi ultimi due mesi, in azienda, sono avvenuti due gravi incidenti di lavoro che, secondo chi ci ha riferito la notizia, potevano trasformarsi in tragedia. Ma non c’è stato nessuno sciopero e neppure siamo stati avvertiti».
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