Il Tirreno

Pontedera

«Togliete al Comune la direzione dei lavori»

di Giacomo Pelfer
«Togliete al Comune la direzione dei lavori»

Dopo il grave rischio di alluvione passano all’attacco i cittadini di Roffia e Ontraino «Vogliamo un’amministrazione che li sappia portare a termine a regola d’arte»

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SAN MINIATO. Passano all’attacco i cittadini di Roffia e Ontraino, decisi a richiedere la revoca, per il Comune di San Miniato, alla direzione dei lavori per la cassa d’espansione, con l’individuazione «al più presto di un’amministrazione competente in materia». È quanto si legge in un documento approvato mercoledì al termine di un’infuocata assemblea tra i cittadini delle due frazioni. Cittadini che si dicono «tutt’altro che rassicurati» dopo quanto accaduto lo scorso venerdì, e soprattutto alla luce dell’incertezza sulla conclusione effettiva dei lavori per la cassa d’espansione. «Il rischio idraulico – si legge – era già accertato a settembre nella delibera di giunta 107», con la quale il Comune rescindeva il contratto d’appalto con la ditta incaricata dei lavori. «Eppure, visti i rischi previsti e prevedibili – ricorda il documento – il 31 gennaio le popolazioni sono state evacuate, probabilmente a causa della rottura dell’argine in corrispondenza della foce del rio Arnino. A fronte di questo, l’Associazione per la salvaguardia territoriale di Roffia fa presente che nel dicembre 2011 l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini affermava che l’iniziativa del bacino di Roffia, la cui ultimazione era prevista entro il 2012, “consegnerà ai cittadini e al territorio un’opera che la Regione ha finanziato con 11,4 milioni di euro per la difesa e la messa in sicurezza idraulica della valle dell’Arno”».

A tre anni di distanza, gli abitanti di Roffia e Ontraino fanno presente che «la popolazione non è in grado di conoscere né fino a quando cesserà questa continua emergenza dovuta alla mancata messa in sicurezza dell’area, nonostante gli ingenti investimenti messi a disposizione, quali siano le responsabilità della struttura tecnica dirigenziale addetta alla progettazione della cassa di espansione, né quali garanzie ha richiesto l’amministrazione alle aziende appaltatrici per la corretta esecuzione del progetto». Da qui le richieste: «Chiediamo un resoconto dettagliato delle operazioni messe in campo ai fini sopra indicati dall’amministrazione, un incontro urgente con il prefetto di Pisa, al fine di intervenire in una situazione nella quale l’amministrazione comunale non ha dimostrato la capacità di affrontare una problematica così rilevante. Inoltre, chiediamo di rimuovere i responsabili del “procedimento cassa di espansione di Roffia”, e pertanto l’individuazione al più presto di un’amministrazione competente in materia che abbia capacità di portare a termine i lavori a regola d’arte».

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