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Pontedera

Scavano tomba e la lasciano aperta

Scavano tomba e la lasciano aperta

Proteste dalla frazione di San Casciano per la situazione che si è venuta a creare al cimitero

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CASCINA.

La salma doveva essere esumata e così gli operai della cooperativa che si occupa della gestione dei cimiteri, dopo aver lasciato l’avviso per i familiari, hanno cominciato a smontare il marmo della tomba e iniziato a scavare. Ma poi hanno lasciato il lavoro a metà. E ora dalla nuda terra, soprattutto dopo giorni e giorni di pioggia, si intravede la bara del defunto. Succede al cimitero di San Casciano dove i cittadini, dopo due settimane, hanno deciso di segnalare il problema. «Bisogna avere rispetto dei familiari dei defunti – dice Franco Santerini – non è giusto lasciare una tomba in queste condizioni». Il cimitero di San Casciano è uno di quelli che hanno esaurito i posti e alcuni anni fa alcune famiglie, tra cui quella dello stesso Santerini, avevano chiesto al Comune di Cascina di poter realizzare a proprie spese sette cappelle gentilizie. In cambio avrebbero realizzato circa cento loculi pubblici che avrebbero ceduto al Comune. Un progetto che però non aveva entusiasmato alcuni uffici comunalI e qualcuno aveva segnalato la proposta alla Procura tanto che la Guardia di Finanza mentre era in corso l’iter di valutazione aveva prelevato alcuni documenti. Verifica terminata senza alcuna contestazione formale. «Tengono il cimitero in queste condizioni – continua Santerini che a San Casciano ha sepolto un giovane figlio – quando avrebbero potuto realizzare l’ampliamento con vantaggi per tutti i cittadini, visto che molti cimiteri hanno finito i posti disponibili». Il progetto presentato dai privati si è arenato per una questione urbanistica. I terreni sono stati acquistati dal Comune da un privato. Le famiglie interessate a costruire le cappelle hanno speso circa 70mila euro per la progettazione. Ma poi il progetto è rimasto solo sulla carta.

«I lavori non possono partire in quanto il Comune deve predisporre una variante al regolamento urbanistico. Sono cinque anni che eravamo pronti a investire in questo progetto ma non ci è stato possibile», continua amareggiato Santerini.

L’amministrazione comunale avrebbe potuto portare in adozione una variante ad hoc per l’ampliamento. Ma è stato deciso di aspettare la revisione complessiva del regolamento urbanistico. La cooperativa che gestisce il cimitero si impegna a verificare la situazione.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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