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Novità sul Tubone, i primi cantieri sono in movimento

Novità sul Tubone, i primi cantieri sono in movimento

SANTA CROCE SULL’ARNO. I primi cantieri del Tubone sono ufficialmente in movimento. Primi lavori di un 2014 che dovrebbe segnare il via ad una serie di opere, almeno di quelle considerate prioritarie...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. I primi cantieri del Tubone sono ufficialmente in movimento. Primi lavori di un 2014 che dovrebbe segnare il via ad una serie di opere, almeno di quelle considerate prioritarie per la messa a norma della depurazione civile, su cui pende la spada di Damocle delle sanzioni europee al 21 dicembre 2015. Si parte dell’essenziale, dalle opere già finanziate, in attesa della copertura completa del progetto che, alla fine, costerà circa 40 milioni in più rispetto alla stima di qualche anno fa. L’obiettivo, intanto, è quello di procedere spediti. A sottolinearlo l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, che martedì ha preso parte all’incontro organizzato al Museo della Conceria di Santa Croce dall’associazione Laboratorio Valdarno. Un modo per fare il punto della situazione, capire lo stato dell’arte e le criticità. «Quando sono arrivata in Regione – ha ricordato – l’accordo era in fase di stallo. Grazie anche al Ministero l’abbiamo rimesso sui binari, con un cronoprogramma che adesso rappresenta un impegno per tutti. Come Regione siamo tenuti a verificare il rispetto dei tempi, perché la scadenza del 2015 è alle porte. Ad ogni modo sono fiduciosa: tutti i soggetti hanno riconfermato gli impegni».

Le difficoltà. Il direttore dell’Autorità idrica toscana, Alessandro Mazzei, ha schematizzato in tre punti le criticità che hanno rallentato l’operazione. «Innanzitutto l’esito del referendum sull’acqua – ha spiegato – che ha cancellato l’unico strumento per finanziare questi interventi. Poi le stime grossolane della prima versione dell’accordo, che alla luce dei progetti costerà 40 milioni in più ancora da trovare. Infine la vastità dell’opera: basti pensare che la condotta principale, da Uzzano a Santa Croce, intercetta la bellezza di 915 proprietà da espropriare».

Lo stato dell’arte. Ad ogni modo alcuni cantieri sono già partiti. Tra questi il collettamento tra Santa Maria a Monte e l’ex depuratore di Castelfranco (3 milioni di euro), che a sua volta sarà collegato al depuratore Aquarno di Santa Croce. In Valdera, invece, è in corso il collettamento dei reflui civili di Calcinaia e Fornacette verso Pontedera. In dirittura d’arrivo la progettazione del primo lotto del vero e proprio “tubone”, da Uzzano a Pieve a Nievole, che andrà in appalto entro l’anno per 6 milioni, mentre sta partendo la progettazione del secondo, da Pieve a Nievole fino a Santa Croce. Sull’altra sponda del Valdarno, lavori in partenza per il primo tratto di collegamento tra il depuratore Cuoiodepur e il depuratore di Pagnana (Empoli): si comincia con il primo lotto fino a San Pierino per un importo di 2 milioni.

I lavori nei depuratori. Cantieri in corso anche all’interno dei depuratori del Cuoio. A Santa Croce soprattutto, dove procede la costruzione di nuove vasche di sedimentazione. A Ponte a Cappiano, invece, è in corso il recupero di sistemi per un primo trattamento dei reflui che arriveranno dalla Valdinievole. «Per Cuoiodepur – ha aggiunto il presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola Giuseppe Volpi – il primo intervento è stato l’adeguamento della fognatura industriale, anche se dobbiamo rilevare un ritardo nel completamento dei finanziamenti previsti». (g.p.)

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