Il Tirreno

Pontedera

Check-up alle mura con l’aiuto del satellite

Si tratta di un monitoraggio simile a quello usato per la Costa Concordia Bramerini: «Lo eseguirà un pool di esperti dell’Università di Firenze»

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VOLTERRA. Un pool di esperti con una strumentazione particolare, non invasiva per il terreno, analizzerà lo stato delle mura volterrane. Ieri, intanto, alcuni cittadini sono entrati nelle loro case, rese inagibili dal crollo.

In silenzio dentro casa. Un ingresso silenzioso a cercare di prendere alcune cose che sono rimaste in casa dopo quel boato che ha sconvolto la loro vita. Qualcuno ha guardato di sotto, verso le macerie, altri hanno controllato le finestre accompagnati dai vigili del fuoco. Momenti simili a quelli in cui si va a far visita ai propri defunti al cimitero, consapevoli che, per molto tempo, niente potrà essere più come prima.

Come per la Concordia. Il fattore tempo sarà decisivo per capire l’esito di una vicenda dai tratti grotteschi. La presenza oggi degli esperti dell’ateneo fiorentino, inviati dalla Regione Toscana, però, allarga il contesto al perimetro delle mura. «Il nostro obiettivo è quello di sottoporre l'intera cerchia muraria di Volterra ad un accurato controllo geologico. È per questo che abbiamo attivato l'Università di Firenze, che dopo un primo sopralluogo predisporrà un piano di monitoraggio», ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini, durante il suo sopralluogo all’area delle cinta murarie interessate dalla frana. Probabilmente, si tratterà di un monitoraggio dal satellite, lo stesso utilizzato per tenere sotto controllo i movimenti della Costa Concordia all’isola del Giglio, una tecnica che permette di evitare per il momento di compiere sondaggi sulle mura. «Si tratta – ha detto Bramerini – di una frana ancora attiva, anche se adesso è fortunatamente ferma. Ma ulteriori piogge potrebbero riattivarla. I rilievi che compirà l'Università ci daranno le risposte che attendiamo ed una panoramica non limitata alla sola area del crollo».

«Ognuno faccia la sua parte». L’assessore regionale ha affrontato anche il tema dei finanziamenti per i primi interventi per il ripristino delle mura di Volterra. «La stima dell’amministrazione comunale è di un milione e duecentomila euro – ha ripreso – e da parte nostra c’è stata subito la disponibilità ad attivarci per garantire la copertura dei costi per circa un milione. Cifra che abbiamo ricavato dal nostro bilancio. È in corso una prima valutazione da parte degli uffici della Regione e quanto prima credo che riusciremo a dare una risposta concreta. Certo è che chi, come alcuni membri del governo, ha promesso di contribuire al ripristino delle mura di Volterra dovrà dare seguito alle parole spese. Non si può pensare che siano solo gli enti locali a occuparsi di realtà storiche di portata nazionale».

Resta la paura. Il tentativo di fare presto, però, non cancella la paura provata da chi ha vissuto da vicino la tremenda esperienza della notte di una settimana fa. «Abbiamo sentito un boato e poi, davanti alla frana, non sapevamo se ci trovavamo in un film dell’orrore o se fosse realtà», racconta Cristiana Savelli, vice preside all’istituto Carducci, ma anche residente nella zona del crollo. La sua è la prima casa non evacuata. «Ora sono abbastanza tranquilla – dice ancora l’insegnante –. Ma dopo la notte del crollo la mia famiglia e io abbiamo dormito fuori». Anche alcuni suoi allievi vivono nelle immediate vicinanze della frana. Irene Friani e Mara Santi a dieci metri. Francesco Zollo, Nico Rossi e Camilla Tamburini a poca distanza. «Abbiamo paura – dicono all’uscita da scuola – perché com’è successo qui un fatto simile può accadere in altri quartieri. È incredibile che una città come Volterra, che ha una storia sconfinata e che ha resistito a mille battaglie, possa essere danneggiata così pesantemente da una semplice pioggia». Proprio i giovani potrebbero essere un elemento decisivo in questa battaglia dei volterrani, ma anche di chi ha deciso di lottare al loro fianco, come il nostro giornale. Proprio ieri, tre artisti giovanissimi, Lorenzo Gentili, Alessia Falchi e Giovanni Borraro, hanno cominciato le riprese per uno spot con il quale sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla ferita ricevuta dalla città.

Tari abbattuta. Il sindaco Marco Buselli ha annunciato che le attività colpite dalla frana non dovranno pagare la Tari, per «supportare chi deve fronteggiare l’emergenza».

Francesca Suggi

Andreas Quirici

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