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Bloccato il cantiere high tech

Bloccato il cantiere high tech

PONTEDERA. Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un’impresa che si è rivolta al tribunale amministrativo per contestare le modalità dell’appalto dei lavori necessari a...

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PONTEDERA.

Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un’impresa che si è rivolta al tribunale amministrativo per contestare le modalità dell’appalto dei lavori necessari a trasformare la zona industriale di Gello. Cioè per l’adeguamento tecnologico e ambientale: in ballo ci sono aree wi-fi, parcheggi, illuminazioni a led, abbellimenti vari. La decisione del Tar di fatto congela il cantiere per mesi. L’udienza per decidere nel merito del ricorso è stata fissata per giugno.

«I tecnici, la commissione che ha affidato l’appalto – spiega il sindaco, Simone Millozzi – dovranno valutare se l’offerta presentata è congrua». Il progetto ruota intorno a un finanziamento della Regione Toscana di quasi 2 milioni di euro. Ovviamente il ricorso blocca l'apertura dei cantieri.

Una delle imprese che si sono viste sfuggire l'appalto ha fatto ricorso al tribunale amministrativo regionale - nei confronti del Comune di Pontedera e dell'Unione dei Comuni della Valdera - ritenendo "anomala" l'offerta presentata dalla ditta che si è aggiudicata i lavori, che, come al solito, guardano all’offerta economica più vantaggiosa.

Lo scorso dicembre il dirigente del secondo settore “Progettazione ed esecuzione dei lavori pubblici” ha aggiudicato definitivamente l'appalto dei lavori di riqualificazione dell'area produttiva di Gello in favore della impresa Cogedi Srl. Il sindaco ha spiegato che tutto questo è avvenuto con una procedura aperta, portata avanti in modalità telematica dall'Unione della Valdera per conto del Comune di Pontedera. A metà gennaio, invece, è stato notificato davanti al Tar della Toscana un ricorso, proposto dalla costituenda Ati (Associazione temporanea di impresa) Castaf Srl-Slesa Spa nei confronti di Comune e Unione, per l'annullamento della determinazione del dirigente del Comune sull'aggiudicazione dell'appalto.

La procedura usata dal Comune di Pontedera per la riqualificazione dell'area di Gello tiene conto non solo dei vantaggi economici ma anche della qualità dell'offerta.

L’amministrazione di Pontedera, dopo le tormentate vicende legate a molti cantieri affidati in base alle offerte più basse e che si sono bloccati e sono stati conclusi in maniera non adeguata, ha accettato la strada della scelta dell’offerta più vantaggiosa.

L'Ati che ha fatto ricorso al Tar è arrivata seconda in graduatoria. Il ricorso è incentrato fondamentalmente sull'asserita insostenibilità (a detta del ricorrente, ovviamente) dell'offerta del primo classificato. Il fatto di non avere assegnato i lavori al massimo ribasso può esporre le amministrazioni a ricorsi.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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