Il Tirreno

Pontedera

Navacchio

Malvaldi si racconta agli studenti

«La noia è il motore della creatività, ecco come ho iniziato a scrivere»

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NAVACCHIO. «Ho iniziato a scrivere nel 2000, mentre preparavo la mia tesi di laurea nel Dipartimento di chimica e mi stavo annoiando». Lo scrittore pisano Marco Malvaldi racconta di sè e della sua passione per la scrittura, durante l'incontro con gli studenti dell'Istituto Comprensivo P. Borsellino di Navacchio. In quel pomeriggio di un giorno qualisiasi, costretto a passare ore interminabili in laboratorio, ha cominciato a descrivere la vita che avrebbe voluto avere. Avrebbe voluto essere al mare, e chi va al mare in un banalissimo giorno lavorativo? Gli anziani. Da qui sono nati i suoi gialli, venduti ormai in tutto il mondo, con protagonisti un gruppo di anziani, tra cui Aldo, un personaggio in cui lo scrittore si identifica quando avrà 80 anni. La noia, spiega Marco Malvaldi, è il motore della creatività, e spesso essere costretti a stare immobili in un determinato luogo può dare una scossa alle nostre facoltà intellettive così che il nostro cervello possa iniziare a immaginare, creare, qualcosa di veramente importante. Durante l'incontro, tra una risata e l'altra, gli studenti hanno rivolto molte domande di vario genere allo scrittore, che fin dall'inizio ha saputo catturare la loro labile attenzione: è salito sulla cattedra. Un gesto a prima vista strano ma che racchiude un insegnamento: «Prima di spiegare una cosa importante, prima di parlare ad un gruppo di persone, per attirare l'attenzione dovete fare qualcosa di inaspettato, qualcosa di fuori luogo, qualcosa che le persone non si aspettano da te. Solo in questo modo la persona che hai davanti si sveglia e ti da la sua completa attenzione». Queste le parole di un chimico che dalla tavola periodica è passato a scrivere libri, le sue opere sono tradotte quasi in tutte le lingue e sta cominciando ora il suo quinto libro della saga dei gialli. Il mestiere che uno fa conta poco quando si ha qualcosa da raccontare, e per Malvaldi, le tre cose fondamentali per uno scrittore sono: «Avere qualcosa da dire, sapere scrivere e di conseguenza leggere tanto, ma tantissimo, anche quello che non ci piace perché una qualità del saper scrivere bene è l'essere totalmente sinceri».

Giulia Saviozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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