Sicurezza
Le mura rinasceranno già con la Bit
Sarà esportata alla Borsa del turismo di Milano la campagna di sensibilizzazione sulla frana del centro storico
VOLTERRA. La ferita alle mura medievali di Volterra sbarcherà a Milano nell’ambito della Borsa internazionale del turismo (la Bit), in programma dal 13 al 15 febbraio. Giovedì prossimo, infatti, nel capoluogo lombardo avrà luogo una conferenza stampa con cui si cercherà di sensibilizzare ancora di più l’opinione pubblica rispetto alla frana verificatasi nella città etrusca. Per l’occasione è in corso di lavorazione anche un depliant ad hoc, con una foto che fa vedere le mura com’erano prima del crollo e come sono adesso. «Volterra e le mura medievali non appartengono solo ai volterrani – si legge nella bozza del materiale cartaceo che sarà presentato a Milano – ma sono un pezzo della storia dell’umanità che deve essere restituita alla fruizione nostra e del pubblico».
«Ogni anno partecipiamo alla Bit – racconta Spartaco Montagnani, vice presidente del Consorzio turistico di Volterra – con l’obiettivo di promuovere il nostro territorio. Questa volta, però, non potevamo ignorare quello che è accaduto alla nostra città. E abbiamo deciso di parlarne anche a Milano. Siamo spinti dalla volontà di sensibilizzare il settore del turismo rispetto alla ferita che Volterra ha ricevuto e lo faremo puntando sull’enorme differenza di scenario che si è venuto a creare col crollo». Infatti, nel depliant si descrive l’area attorno alle mura crollate come «uno dei luoghi più suggestivi della città con incredibili tramonti sulla Valdicecina e il mar Tirreno animato da botteghe artigiane, artisti e cittadini». E ancora: «Un sostegno agli abitanti dei palazzi evacuati ai quali siamo certi che la città saprà esprimere tangibilmente la propria solidarietà e il proprio aiuto».
Nel depliant si cita anche un messaggio lanciato da un volterrano: «Che questa disgrazia non rappresenti solo una ferita sul passato, ma anche una finestra sul futuro». E proprio quest’ultima significativa frase è il titolo di tutte quelle iniziative promosse dal Consorzio turistico volterrano rispetto al crollo delle mura medievali. Dallo stesso ente, tra l’altro, arrivano notizie di una grande mobilitazione nazionale, ma anche estera per la città etrusca.
Di sicuro, la mobilitazione è ampia. Tra petizioni da firmare on line, visite di politici e di personaggi istituzionali o della cultura, tutti si stanno interessando a Volterra. Il Consorzio si è anche attivato invitando l’Ente nazionale del turismo italiano a promuovere in maniera capillare Volterra come destinazione di un pubblico internazionale per un ulteriore passo in avanti verso la massima sensibilizzazione nei confronti della città ferita. «Volterra è diventata nell’immaginario collettivo – si legge nel comunicato inviato dal Consorzio per promuovere l’iniziativa della Bit – un luogo della storia e della cultura che tutti ritengono patrimonio e che tutti hanno il dovere morale di conservare e valorizzare. Non solo i volterrani, ma il mondo intero».
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