Il Tirreno

Pontedera

L’ALLARME ARRIVA DA SAN MINIATO

«L’Agenzia delle Entrate accentrerà i suoi servizi in Valdera»

PONTEDERA. L’Inps non ha mai visto realizzare la sua struttura complessa a Pontedera. Era stata promessa due anni fa, non si è mai concretizzata. Ora l’allarme riguarda l’Agenzia delle Entrate....

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PONTEDERA. L’Inps non ha mai visto realizzare la sua struttura complessa a Pontedera. Era stata promessa due anni fa, non si è mai concretizzata.

Ora l’allarme riguarda l’Agenzia delle Entrate. Arriva da San Miniato e in qualche modo, coinvolge anche la Valdera e Pontedera. Riguarda la possibile riorganizzazione dell’Agenzia che dovrebbe (o potrebbe) convogliare negli uffici di Pontedera i servizi per tutto il resto del territorio.

Un disegno che, al momento, è solo sulla carta. Ma che crea già apprensioni, soprattutto in campo politico.

«L’agenzia delle Entrate con sede a San Miniato – spiega Roberto Ferraro capogruppo Fi-Pdl San Miniato – ha subito negli anni passati un forte declassamento. Nell’ambito delle cosiddette razionalizzazioni, sempre fatte in danno ai comuni cittadini, l’80% degli organici dell’agenzia delle entrate, circa 30 persone, sono state trasferite a Pisa. Un importante settore dell’agenzia, quello dei controlli, ha cessato quindi di avere sede nel più grande Comune del comprensorio del cuoio».

A questo s’aggiunge l’altra questione. «Da qualche tempo, in maniera sempre più insistente, circola la voce che anche l’ufficio territoriale dell’agenzia delle entrate, potrebbe lasciare San Miniato, con destinazione Pontedera – spiega Ferraro – Se fosse vero, nel comune della Rocca rimarrà solo una piccola rappresentanza dell’ufficio finanziario, la quale probabilmente sarà destinata anch’essa a scomparire quando San Miniato si sarà definitivamente rassegnata ad essere subalterna a Pontedera e a Empoli. Se l’ ulteriore cura dimagrante dell’agenzia delle entrate fosse confermata, vorrebbe dire che il progressivo impoverimento della rete dei pubblici servizi che negli anni ha subito San Miniato sarà arrivato al culmine. Non vi sarà infatti quasi più nulla da trasferire. Il grave depauperamento di uffici pubblici che sta subendo il Comprensorio del cuoio non può non allarmare gli operatori economici e le categorie professionali poiché si troveranno ad operare, con più difficoltà, in un territorio declassato e impoverito».

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