Finanza
Canottieri, danni per 80mila euro
Barche sfondate, pontili sradicati, un hangar da ricostruire remi, dragon boat e motori andati perduti per l’alluvione
SAN MINIATO. «Abbiamo circa 80mila euro di danni, tra imbarcazioni, pontili, hangar e perdite varie. Un disastro non solo per la Canottieri, ma anche per tutto il canottaggio toscano: Roffia è l’unico campo di gara in Toscana utlizzabile per svolgere le gare regionali in calendario, e la prima, in programma il 9 marzo, salta sicuramente a settembre».
Il grido d’allarme, alcuni giorni dopo l’alluvione che ha fatto esondare il lago di Roffia, è del presidente della Canottieri San Miniato, Enzo Ademollo, che da 20 anni impegna tutto se stesso perché quel bacino diventi un punto di riferimento per il canottaggio in Toscana e anche in Italia. Quella stessa acqua ora gli ha distrutto tutto, bisogna ricominciare da capo.
«Io e un collaboratore della Canottieri – racconta affranto Ademollo – abbiamo provato a mettere in salvo qualcosa, ma ci siamo subito resi conto che non solo non saremmo riusciti a salvar nulla, ma che rischiavamo anche per le nostre stesse vite, tant’è che le autorità accorse sul posto ci hanno immediatamente intimato di lasciare la zona, altrimenti adesso oltre a contare i danni staremmo anche a parlare di morti e dispersi». «In un’ora e mezzo – continua il presidente del club remiero giallorosso – il lago si è gonfiato fino a superare gli argini e invadere il territorio circostante. Abbiamo potuto solo assistere inermi alla furia dell’acqua che distruggeva tutto». I danni, tanti: «Circa 80mila euro di materiali, abbiamo barche sfondate, pontili sradicati, un intero hangar da ricostruire, abbiamo perso remi, i dragon boat, gli assi dei pontili, i motori dei catamarani per seguire gli allenamenti sono finiti sott’acqua e difficilmente potranno essere rimessi in funzione. Un disastro».
Nel male qualcosa di buono c’è stato. «La Regione – prosegue Ademollo – ha dimostrato tutto l’interesse perché i lavori, quando ricominceranno, finiscano al più presto. Saranno scongiurati rischi che si possa ripetere una simile sciagura e Roffia potrà anche diventare un campo di gara importante a livello nazionale». Ci vorranno molti soldi, da subito: «La Regione – spiega ancora Ademollo – ha stanziato 2 milioni di euro per l’immediata emergenza. Se avanzerà qualcosa, magari potrà subito essere versato in questi lavori. Intanto, abbiamo avviato un tavolo tecnico, da me coordinato, con il Comune e le varie istituzioni politiche e sportive, per iniziare a pensare al futuro».
Ci sarà ancora un futuro per il lago di Roffia, a fianco del quale corre parallelo quello della Canottieri: «Tanti, in Toscana e da tutta Italia, si sono fatti vivi con noi dimostrando grande solidarietà e offrendo aiuto, e questa per noi è una cosa importante. Si lavora in palestra per ora, ed è già un miracolo che ci sia ancora quella visto che l’acqua è arrivata a poche decine di centimetri dalla struttura che la ospita. Lavoriamo con attrezzi e remoergometro, dobbiamo andare avanti così. Quest’anno si celebra il ventennale della Canottieri, a primavera faremo una grande festa, dobbiamo celebrare il traguardo e non sarà questo dramma a fermarci».
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