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Vicopisano, le ventole non si sono chiuse

Vicopisano, le ventole non si sono chiuse

I danni ad alcune case di via del Chiesino: l’acqua è arrivata nei garage e nei seminterrati

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VICOPISANO. Venerdì scorso, a seguito della chiusura delle cateratte che separano i rii affluenti dall’Arno, alle 8.50 l’amministrazione di Vicopisano ha aperto il tavolo del Centro operativo comunale per dirigere le operazioni do protezione civile.

Il sindaco ha coordinato i Consorzi di Bonifica e gli operai del Comune per collocare nei punti strategici le pompe idrovore, necessarie per continuare a pompare l’acqua nell’Arno nonostante le cateratte chiuse e mantenere i livelli idrometrici di sicurezza nei Rii.

Operai, tecnici, volontari sono stati dislocati in tutti i punti critici del territorio riuscendo a contenere i danni.

Alcuni danni sono stati causati agli abitanti di via Chiesino di Valla a Cucigliana e di via Giovanni XXIII a Uliveto Terme

In via del Chiesino di Valle a Cucigliana sono stati allagati alcuni garage e seminterrati, dal numero 6 al 18. Il problema è nato probabilmente dalla momentanea mancata chiusura delle ventole che si trovano sull’argine del fiume Arno. Queste ventole si devono chiudere automaticamente con la pressione e la spinta dell’acqua. È probabile che i detriti trasportati dalla corrente abbiano impedito l’immediata chiusura, facendo così rigurgitare l’acqua all’interno dell’abitato. Sono intervenute le associazioni di volontariato facenti parte la Consulta comunale di Protezione civile con le idrovore fino a quando è stato tutto prosciugato.

A Uliveto Terme, in via Giovanni XXIII, l’acqua è entrata in scantinati e piano terra di alcuni immobili, per lo stesso problema delle ventole automatiche sull’argine dell’Arno che si sono chiuse in ritardo. In via Giovanni XXIII sono intervenuti i Vigili del fuoco e la situazione è migliorata dopo poco tempo.

Non ci sono stati grandi problemi invece per il reticolo idraulico minore sul territorio, anche grazie alle idrovore. Il pompaggio d’acqua e il monitoraggio dei livelli sono durati costantemente, giorno e notte, tramite volontari e operatori del settore, fino a sabato alle ore 18 circa quando la Polizia Idraulica ha comunicato la riapertura delle cateratte.

Un altro problema è stato lo smottamento di terreno sulla strada in località la Torre, sopra San Jacopo, che ha causato l’interruzione parziale della viabilità.

Il tutto risolto nelle immediate ore successive, riaprendo anche la fossa di scolo delle acque.

Il sindaco Juri Taglioli ringrazia gli assessori, i dipendenti del Comune e i volontari che hanno fatto egregiamente il loro lavoro; e organizzerà una riunione con le persone che hanno subito danni ai propri immobili e nel frattempo ha chiesto alla Regione Toscana lo stato di calamità per chiedere i risarcimenti.  

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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