Lutto
Una settimana di lezioni alternative al XXV Aprile
Fino a venerdì al liceo di Pontedera si discuterà dei problemi sociali e ci sarà un concorso di idee per riqualificare i beni confiscati alle mafie al sud
PONTEDERA. Al liceo XXV Aprile parte la “settimana alternativa”. Cinque giorni di pausa dalle lezioni, per affrontare tematiche di attualità sia in classe che attraverso alcuni incontri al teatro Era. Si va dalla solidarietà verso i paesi in via di sviluppo, al problema del sovraffollamento nelle carceri, fino ad un progetto per il riutilizzo dei beni confiscati alla mafia. Si parlerà anche di femminicidio,approfittando della presenza del gruppo teatrale “Vivi Teatro” di Santa Maria a Monte, che andrà in scena con uno spettacolo per la sensibilizzazione dei giovani sulla violenza nei confronti delle donne. Poi sarà la volta di alcuni esponenti Amnesty International, invitati dai rappresentati d’istituto per illustrare agli studenti tutte le iniziative della fondazione, da sempre impegnata per il rispetto dei diritti umani nel mondo.
Anche la Camera Penale di Pisa ha scelto di sposare l’iniziativa, presentandosi con due carcerati per approfondire il problema del sovraffollamento all’interno delle carceri italiane. Infine, venerdì mattina, tutti gli alunni saranno impegnati nell’iniziativa a fianco dell’Elektro Domestic Force nel progetto “Colorando il buio”. Saranno raccolte una serie di idee mirate alle riqualificazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, attraverso alcuni graffiti realizzati sulle mura degli edifici sottratti agli esponenti dei clan mafiosi. L’idea è partita dai paesi di Casal di Prinicipe, Parete, S.Maria alla Fossa e Casapesenna. Tutti luoghi che da sempre sono in mano alla malavita. Parteciperanno i ragazzi del liceo classico e scientifico, rappresentati da Giuliana Cenzatti, Alberto Gronchi, Emilie Rossi e Leonardo Rossi. Per illustrare la “settimana alternativa” ha parlato il rappresentante degli studenti del liceo classico XXV Aprile, Alberto Gronchi: «Saranno cinque giorni in cui ognuno di noi avrà la possibilità di confrontarsi con realtà diverse da quella scolastica. I ragazzi del biennio e del triennio si alterneranno tra conferenze al di fuori della scuola e dibattiti nelle aule con la presenza dei professori. Gli incontri in programma sono stati decisi con l’intento di affrontare più argomenti possibili, in modo da arricchire la cultura di ognuno di noi». Successivamente arriva un ringraziamento all’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione i locali del Teatro Era per i confronti tra gli ospiti e gli studenti. «Il comune ha giocato un ruolo fondamentale. Ringraziamo il sindaco Simone Millozzi e tutta l’amministrazione per aver fatto in modo che i nostri incontri si possano svolgere all’interno dell’accogliente Teatro Era».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google