Attenzione
Dopo nove mesi il ponte non è pagato
È sul Chiecina: la denuncia dell’impresa che ha fatto i lavori
PALAIA. Un’ondata di maltempo nell’ottobre 2012 spazzò via il ponte che attraversa il torrente Chiecina in via Vallicelle in una zona al confine tra i comuni di Palaia e San Miniato. Per ricostruirlo ci sono voluti sette e le proteste degli abitanti della zona. Soprattutto dopo che, per colpa del ponte ceduto, i soccorsi attivati per un pensionato di 73 anni colpito da un ictus, si conclusero dopo quasi un’ora, con gradi disagi e il rischio di arrivare tardi, per trasportarlo all’ospedale di Pisa.
Ora la storia del tormentato ponte (per cui era stata prevista una spesa di 72mila euro) vive una nuova pagina. A distanza di dieci mesi dalla sua inaugurazione si scopre che i Comuni di Palaia e San Miniato non hanno ancora pagato l’impresa che lo ha realizzato. Alessio Martino, titolare della Martino costruzioni, di Fornacette, stanco di rimbalzare da un no all’altro, ha scritto al prefetto di Pisa, ai sindaci dei due comuni e al responsabile dei lavori pubblici del comune di San Miniato oltre che al direttore dei lavori.
«Ho realizzato i lavori di ricostruzione del ponte crollato il 9 ottobre 2012 sul torrente Chiecina, dietro affidamento con determinazione del Comune di San Miniato n° 37 del 24.01.2013 – comincia a raccontare l’imprenditore – Il ponte ricade per metà nel territorio Comunale di Palaia e metà in quello di San Miniato, tuttavia è a quest’ultimo “ahimè” che è stata delegata la gara e la direzione dei lavori, mentre il Comune di Palaia ha partecipato in quota soltanto al finanziamento dell’opera».
I lavori sono stati finiti ma ad oggi «non è stato possibile neanche avere la contabilità dei lavori svolti». Da qualche mese il Comune di Palaia ha corrisposto al Comune di San Miniato circa 30mila euro a titolo di acconto in quota parte che il Comune di San Miniato. Soldi che avrebbero potuto essere “girati” all’impresa. Ma non è stato così. «Oltre a non essere stati pagati il Comune di San Miniato sta ingiustamente trattenendo anche i soldi pagati per nostro conto dal Comune di Palaia. La mia società ha terminato i lavori a regola d’arte e nei tempi previsti, con la soddisfazione e il ringraziamento delle famiglie residenti rimaste precedentemente isolate con il crollo del ponte». Ma a cantiere aperto non erano mancati i problemi. «La direzione dei lavori che si è rivelata spesso addirittura di intralcio al proseguimento dei lavori che sono stati terminati con buon esito soltanto grazie all’assistenza fornita a tali uffici da me o e dai miei collaboratori» Nonostante le difficoltà riscontrate e il rischio di realizzare un ponte non a norma per come era stato “pensato” inizialmente, «ci siamo rimboccati le maniche e armati di pazienza e di buona volontà, vista anche la situazione di forte disagio dei residenti, abbiamo lavorato nel fango e terminato i lavori a regola d’arte nei tempi stabiliti». Dopo l’inaugurazione il silenzio. L’azienda ha sollecitato in tutti i modi il pagamento e nemmeno le diffide sono servite a qualcosa.
«L’ufficio lavori pubblici di San Miniato non sembra intenzionato a pagare. Cosa faccio? – chiede l’imprenditore – faccio causa? Così passa addirittura qualche anno... Sono arrabbiato e deluso. E poi so che è stato appena aperto dal comune di San Miniato un nuovo cantiere da cinquecentomila euro per la costruzione dell’asilo a Roffia, finanziato con fondi Regionali e con novantaduemila euro di avanzo di amministrazione, forse con questi fondi “di avanzo” non sarebbe stato meglio pagare chi ha già lavorato ?». Il Comune, da noi interpellato, fornisce una spiegazione che però non cancella i pesanti ritardi della pubblica amministrazione nei confronti del privato. «Da maggio dello scorso anno la ditta Martino Costruzioni srl, aggiudicataria dei lavori di ripristino dell'attraversamento del torrente Chiecina, lavori che si sono peraltro conclusi con ritardo causa inadempienza della ditta, è stata invitata più volte, anche attraverso raccomandate, a sottoscrivere il relativo contratto di appalto. Per mancato riscontro da parte della ditta è impedita l'erogazione delle somme, che sono peraltro nella disponibilità dell'ente». Senza firma del contratto il Comune di San Miniato non può procedere con il pagamento e con la valutazione delle eventuali ed ulteriori spese aggiuntive.
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