Attenzione
Scuole chiuse e bimbi a casa, la preside si tira fuori
La gestione dell’emergenza Arno da parte dell’istituto Borsellino è stata criticata dal sindaco che vuole spiegazioni
CASCINA. Hanno creato polemiche le dichiarazioni del sindaco Alessio Antonelli che ha “bacchettato” pubblicamente la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo per l’atteggiamento tenuto durante l’emergenza Arno, venerdì mattina.
Alcune scuole dell’istituto hanno chiuso, secondo quanto riferito dal sindaco e da numerosi genitori. Altre si sono svuotate: gli alunni sono tornati a casa dopo avere ricevuto notizia di una mai avvenuta, per fortuna, esondazione dell’Arno a Zambra.
La dirigente scolastica chiamata in causa, Maria Carmela Carretta, «smentisce nel modo più categorico di avere interrotto le lezioni» nelle scuole del suo istituto. «Ben consapevole che tali decisioni sono di competenza del sindaco e della prefettura, vista la preoccupazione esternata da molti genitori, alle 8 di venerdì ho cercato di contattare il sindaco, lasciando un messaggio alla sua segretaria». Alle 8,10 circa la scuola ha parlato con un funzionario della protezione civile di Pisa (altro territorio rispetto a Cascina, ndr) per avere informazioni «precise circa la situazione prevista per la mattina». Insomma, la preside respinge le accuse. La scuola, considerate le ormai numerose telefonate arrivate dalle famiglie, alle ore 9,16 ha inviato una email al sindaco «per chiedere che emanasse un’ordinanza di chiusura delle scuole». L’ordinanza non è stata emessa in quanto non sarebbe stata motivata. «Aumentando poi l’affluenza di genitori che si presentavano spontaneamente a prelevare i propri figli da scuola, alle ore 9,42 lo stesso istituto di Navacchio ha telefonato in prefettura e scritto al prefetto stesso per chiedere a lui un’opportuna ordinanza di chiusura delle scuole». In sostanza, l’istituto di Navacchio ha agito prendendo come riferimento Pisa. «In tarda mattinata alcuni genitori che già avevano ritirato i propri figli dalla scuola di San Lorenzo alle Corti mi sono venuti a chiedere – spiega la dirigente – per quale motivo da San Lorenzo Alle Corti erano stati contattati e si era parlato di evacuazione e alla scuola media invece sembrava tutto regolare. A conferma di ciò, si cita anche il fatto che pure il servizio di doposcuola si è svolto come di consueto, nonostante il numero ridotto degli alunni rimasti a scuola». Insomma la dirigente smentisce di avere sospeso le lezioni e attribuisce la responsabilità del fuggi-fuggi da scuola alle famiglie e ad una collaboratrice di cui fa nome e cognome. Questa la ricostruzione dei fatti da parte della dirigente.
Sembra che il “pasticcio” sia partito dalle informazioni diffuse da una collaboratrice scolastica che, secondo la dirigente, avrebbe detto che la vicaria aveva dato l’ordine di contattare le famiglie. «Per quanto riguarda la “responsabilità” del dipendente come dirigente prenderò i dovuti provvedimenti». Ma il sindaco non ha alcuna intenzione di fermarsi e chiederà spiegazioni alla preside. Di fatto i bambini delle scuole di San Lorenzo e Zambra sono tornati a casa. Qualcuno aveva diffuso notizie infondate sull’Arno dimostrando una gestione approssimativa della situazione.(s.c.)
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