Il Tirreno

Pontedera

Lugnano

La Casa del fascio torna al Comune

La Casa del fascio torna al Comune

Fallito il project financing che doveva servire alla ristrutturazione

2 MINUTI DI LETTURA





VICOPISANO. «Stiamo concludendo l’operazione che dovrebbe far tornare l’immobile ex Casa del Fascio di Lugnano a completa disposizione dell’amministrazione comunale»: ecco come il sindaco, Juri Taglioli, ricostruisce l’annosa vicenda.

Per fare una breve storia: l’ex Casa del Fascio fu comprata dal Comune di Vicopisano il 31 maggio 2000 per una cifra in lire di neanche 100 mila euro attuali. Una ristrutturazione interamente a carico dell’Ente era impensabile e il Comune ricorse a un bando di project financing per recuperare la struttura riservandosi il piano terra (in modo da darlo in uso sociale alla cittadinanza) e destinando il primo e il secondo piano a servizi e appartamenti con affitti controllati. Il bando fu vinto dalla Società di progetto “Finalmente Lugnano” che ad oggi non ha attuato il recupero e che non riuscirà a farlo. «Dopo anni di trattative abbiamo ritenuto necessario formalizzare ciò che abbiamo concordato nell’ultima riunione con la Società Finalmente Lugnano. L’avvocato della Società ha predisposto la documentazione da firmare per ufficializzare la chiusura del rapporto che ci lega», continua Taglioli. «Con la sottoscrizione dell’atto le parti risolvono, consensualmente, la convenzione avente ad oggetto la concessione della progettazione e dell’esecuzione delle opere di restauro dell’ex casa del Fascio di Lugnano in Vicopisano, nonché della parziale gestione della stessa (di cui all’atto a rogito del 29 maggio 2008). Così abbiamo evitato contenziosi con i relativi costi legali e ritorneremo nella fase di piena proprietà del bene con l’aggiunta del progetto stilato dalla Società che ha un valore di varie migliaia di euro. Nella contrattazione bonaria infatti siamo riusciti ad ottenere, come una sorta di indennizzo per il tempo passato, che la società Finalmente Lugnano srl ci cedesse gratuitamente l’intera progettazione ed i relativi diritti inerenti l'opera intellettuale il progetto, in modo da poterlo utilizzare per il recupero futuro».

Prima di pensare a pubblicare altri bandi, faccio un appello a chi fosse interessato, soprattutto a livello imprenditoriale, a rivolgersi al nostro ufficio tecnico per dare un contributo di idee o una soluzione, che prenderemo in seria considerazione nei limiti di ciò che la legge ci permette di fare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa